02 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Dicembre 2021 alle 20:15:00


MASSAFRA – Un altro manifesto del Pd accusa il sindaco di aver aumentato la pressione fiscale. Intanto l’amministrazione annuncia novità. Tutto in poche ore. Ieri sera la conferenza stampa del Pd per annunciare le ragioni che hanno indotto il partito a promuovere l’ennesima iniziativa di protesta. “Da domani – ci spiega la segretaria Imma Semeraro – in città verranno affissi nuovi manifesti dal titolo Tamburrano è il sindaco delle tasse”. Gli ultimi aumenti disposti sulla Tarsu e per l’Imu stanno mettendo in ginocchio famiglie e commercianti. E’ ora di dire basta. Noi del Pd siamo stanchi di questa politica in cui si chiede tanto ai cittadini e non si dà nulla in cambio in fatto di servizi. Si va avanti sena programmazione.

Vedasi una raccolta differenziata che parte e non parte, il problema del randagismo, un centro storico completamente abbandonato e tanto altro ancora. Siamo vicini agli imprenditori che oltre alla Tarsu lievitata del 39,50%, ad un’Imu altissima ora si vedono tartassanti anche dalla Tarsu sui piazzali. Sono state richieste cifre astronomiche. Massafra è tra quel terzo di Comuni italiani che ha aumentato l’aliquota dell’Imu, anche senza aver approvato entro fine ottobre scorso il regolamento. Insomma siamo all’ennesima denuncia di una politica non lungimirante che va avanti solo con soluzioni tampone e per giunta a danno della comunità”. La proposta del Pd la riduzione dell’Imu al minimo (è aumentata del 74%) e l’eliminazione della Tarsu per imprese e commercianti. La risposta del sindaco Tamburrano è arrivata stamattina quando in conferenza stampa ha mostrato i numeri dell’evasione fiscale registrati dal controllo incrociato dei dati. Risultati raccapriccianti che fanno emergere un alto tasso di evasione fiscale in città. “Ci sono oltre 400 fabbricati completamente sconosciuti al fisco – ha detto il primo cittadino coadiuvato dal consigliere al Bilancio, Antonio De Giorgio – e circa 460 aziende con dichiarazioni irregolari in fatto di Tarsu e di Ici, nonchè altri nuclei famigliari. Una percentuale di evasione fiscale che ha determinato uno scoperto nelle casse comunali a cui si è dovuto far fronte con gli aumenti. La filosofia deve essere, invece, pagare tutti per pagare di meno”.

Maria De Bartolomeo

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