27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 21:58:00


TARANTO – Una strumentazione per cercare di verificare l’eventuale contaminazione del suolo da rifiuti pericolosi. E’ quanto stamattina l’assessore all’Ambiente della Provincia, Giampiero Mancarelli ha chiesto all’Arpa di utilizzare nelle aree immediatamente prossime alle discariche “Vergine” ed “Ecolevante”. Si è istituita stamattina, infatti, la task force che l’amministrazione provinciale ha voluto attivare a seguito dei risultati emersi dalla commissione parlamentare sul ciclo dei rifiuti.

“Nelle due discariche del tarantino – ha detto l’assessore – sono stati smaltiti rifiuti con codice 191212 contraffatto. Da qui sono emerse una serie di preoccupazioni da parte delle comunità che vivono tutt’attorno le discariche e con le quali ho deciso di avviare una collaborazione al fine di cercare di tranquillizzare istituzioni e soprattutto cittadini. A questo punto ho chiesto all’Arpa di verificare se esiste una strumentazione tecnica capace di garantire la sicurezza da contaminazione dei rifiuti smaltiti”. E’, infatti, proprio questo il timore che aleggia tra le comunità di Grottaglie, Faggiano, Fragagnano, Lizzano, Monteparano, Roccaforzata e San Marzano invitate oggi. L’intento emerso stamattina è quello di attivare nuovi controlli e monitoraggi per stringere le maglie e garantire salute e lavoro. Un binomio che in quest’ultimo periodo sta facendo molto discutere. Con i sindaci l’assessore Mancarelli ha, inoltre, sollecitato all’Arpa un’azione nei confronti della Regione a cui la Provincia aveva già chiesto di riaprire le procedure autorizzative Aia concesse alle due discariche. “Una richiesta – ha ricordato l’assessore – avanzata a gennaio del 2011 senza esito alcuno”. Un pressing unitario con le comunità per aumentare i controlli sul ciclo dei rifiuti. Stamattina la task force con i sindaci, ma il lavoro proseguirà nelle prossime settimane con il confronto che Mancarelli intende aprire con le associazioni ambientaliste.

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