26 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Luglio 2021 alle 18:59:00


MASSAFRA – “Non sempre si evade il Fisco per volontà. A volte sono le difficoltà a costringere i contribuenti a non pagare”. Così ieri sera il Pd ha risposto al sindaco Martino Tamburrano che alla protesta avviata dal gruppo politico di opposizione circa gli aumenti delle tasse aveva detto: “Abbiamo troppi evasori per questo siamo stati costretti ad aumentare la pressione fiscale”. Una risposta che non ha convinto affatto il gruppo del Pd che ieri sera in un’assemblea pubblica in piazza Garibaldi ha ribadito: “Tamburrano è il sindaco delle tasse. Aumentano Imu, Tarsu, sprechi e clientelismo e diminuiscono i servizi. I cittadini dicono basta!”.

Sul palco la segretaria Imma Semeraro (nella foto), il capogruppo Vito Miccolis ed il consigliere regionale Michele Mazzarano. Ma non solo, perchè a testimoniare le difficoltà per le famiglie e soprattutto per le imprese di continuare a sostere una pressione fiscale tra le più alte è intervenuto anche Lino Albanese, imprenditore locale che si è fatto portavoce delle lagnanze della sua categoria. In un recente incontro con l’amministrazione comunale gli imprenditori dell’Associazione Operatori Economici Arco Ionico ha anche annunciato la singolare forma di protesta: la consegna delle chiavi delle aziende al sindaco se non dimimuirà la pressione fiscale. “Se è vero che l’evasione fiscale è un problema comune – hanno detto i rappresentanti locali del Pd – ci domandiamo come mai i due terzi dei Comuni italiani non hanno aumentato l’aliquota Imu, lasciandola al minimo. Evidentemente è perchè qui a Massafra c’è una malgestione, troppi sprechi”. “La risposta del sindaco Tamburrano – chiosa Semeraro – non ci convince affatto. E’ incosinstente e incompleta. Questa amministrazione governa da sei anni ed il problema dell’evasione non è certo nato ora. Le aziende sono in affanno ed il rischio è di danneggiare ulteriormente l’economia locale già vessata da una crisi economica mondiale”.

Maria De Bartolomeo

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