16 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Aprile 2021 alle 15:43:58

Provincia

Mercato sospeso. La Cisl chiede l’anticipazione


MASSAFRA – La revoca dell’ordinanza di sospensione del mercato settimanale. E’ quanto chiede la Fivag Cisl che in una lettera indirizzata al sindaco contestano le motivazioni per le quali si è, invece, preferito sospendere del tutto l’attività commerciale per la concidenza con le festevità natalizie (i martedì del 25 dicembre e 1 gennaio) piuttosto che anticiparla di un giorno. Giuseppe Castellano e Nicola Marinò del sindacato di categoria ricordano che esiste una specifica normativa che prevede l’anticipazione al giorno precedente, se feriale, del mercato che cade di giorno festivo.

E la L. R. n. 18 del 24/7/2001, all’articolo 18.3 Il D. Lgs. n. 267 del 18/8/2000, all’art. 50.5 dispone, invece, che: “In particolare, in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale, le Ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal Sindaco, quale rappresentante della comunità locale”. Il sindaco Martino Tamburrano (nella foto sotto), nella sua ordinanza, infatti, dice che non è possibile eseguire l’attività mercatale perchè “risulta difficoltoso garantire la pulizia del sito a causa della carenza del personale addetto, in parte assente per la ricorrenza della predetta festività” per cui viene invocata aggiuntivamente nell’Ordinanza “la necessità di provvedere in merito al fine di eliminare ogni inconveniente e in particolar modo di tutelare l’insorgere di disservizi inerenti l’igiene pubblica, la sicurezza ed il traffico veicolare cittadino”. La Cisl, invece, “ritiene estremamente utile anticipare ai sensi di Legge lo svolgimento del mercato, per corrispondere alle giuste attese dei cittadini massafresi estremamente interessati alla calmierazione dei prezzi – a fronte dell’attuale grave crisi economica – possibili con lo svolgimento dei mercati settimanali. Giudica negativo che siano tradite, con l’eventuale mancato svolgimento del mercato in oggetto, le aspettative commerciali molto forti in occasione delle festività di fine anno, da parte dei titolari di posteggio che, oltretutto, pagano anticipatamente la tassa di occupazione di suolo pubblico”.

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