Provincia

Raccolta differenziata, comuni in affanno


 

Pericolo scampato… per ora. Il consiglio regionale ha fatto slittare al 2014 la scadenza entro la quale i Comuni dovranno raggiungere il 40% di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani per evitare di pagare l’Ecotassa maggiorata.

 

L’applicazione dell’aumento sarebbe dovuta entare in vitore dal primo gennaio prossimo, ma buona parte dei Comuni dell’arco ionico sono ben lontani dalla soglia indicata per evitare un aumento da 5 euro a tonnellata di riifuti conferiti in discarica a ben 25 euro.

 

Sarebbe stata la mazzata finale per i bilanci comunali già ridotti all’osso. C’è quindi un anno di tempo per cercare di recuperare e quindi di attivare sistemi e servizi in grado di far conferire in discarica il 40% in meno di rifiuti.

 

Nella provincia ionica c’è un solo Comune che, in verità già da diverso tempo, ha una raccolta differenziata che supera il limite imposto. E’ il Comune di Monteparano che attualmente (i dati indicati nel grafico sono quelli forniti dal sito della Regione Puglia) ha raggiunto una percentuale pari a 68,692. E’, infatti, il Comune più riciclone di Taranto e della Puglia. Il segreto? Una raccolta differenziata porta a porta che funziona e via i cassonetti dalle strade. 

 

La media per gli altri è del 15% circa, con alcuni (tra cui anche il Comune di Taranto fermo al 7%) che invece non sfiorano ancora il 10% (vedi Castellenenta, Carosino, Maruggio, Martina Franca, Pulsano, Roccaforzata, San Marzano e Torricella).

 

E’ vero anche che in alcuni Comuni ci si attrezza. In Valle d’Itria, ad esempio, è partita solo da un paio di mesi la raccolta differenziata e si attende un nuovo piano di smaltimento dei rifiuti. Ed è proprio il sindaco di Martina Franca, Franco Ancona ad esprimere soddisfazione per l’approvazione in Consiglio Regionale della proposta sull’ecotassa.

 

“Questa Amministrazione – dichiara – sta lavorando ad un servizio di raccolta differenziata che farà raggiungere al nostro Comune da subito alti livelli di riciclo ma tale procedimento richiede tempi non molto spediti anche a causa delle recenti novità legislative sui servizi pubblici locali”.

 

Il 2013, quindi, sarà l’anno della corsa per chi è ancora in ritardo.

 

L’anno in cui si dovranno attivare servizi di smaltimento mirati a favorire la raccolta differenziata dei rifiuti e soprattutto si dovranno sensibilizzare i cittadini a partecipare attivamente alle iniziative.

 

E nonostante ci sia tempo c’è chi esprime seria preoccupazione. In una lettera aperta indirizzata al sindaco di Grottaglie, lo Spi Cgil scrive: “Il nostro Comune non riesce a schiodarsi da anni da un 18% dopo un ventennio di raccolta differenziata. Si era sperato che si sarebbero conseguiti risultati apprezzabili: invece registriamo uno stallo. Abbiamo assistito ad alcune iniziative, come le “isole Ecologiche mobili” (delle quali desideriamo sapere i risultati raggiunti) il “porta a porta”, la raccolta dell’umido (che però ha subito una interruzione). E’ proprio questa che dovrebbe subire un incremento perchè costituisce parte rilevante del rifiuto. Insieme a questo se non si aumentano le premialità sui conferimenti, non si faranno passi significativi. La invitiamo, Signor Sindaco, a convocare un’assemblea pubblica per rappresentare alla cittadinanza i problemi di crescita e promuovere una gestione partecipata”.

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