01 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Agosto 2021 alle 19:51:00

Provincia di Taranto

Massafra, 360mila euro per un Pug “copia”


 

MASSAFRA – “Il Pug di Massafra è una fotocopia di quello di Manfredonia”. La scoperta è di Vito Miccolis, capogruppo del Pd. 

 

“Incredibile ma vero – dice – la relazione del documento programmatico preliminare al Piano Urbanistico Generale del Comune di Massafra e del Comune di Manfredonia sono “quasi” delle fotocopie. In entrambi i documenti si afferma che i due Comuni sono “un territorio che solo a una lettura distratta e sbrigativa può apparire come un luogo omogeneo e indifferenziato” e che le due città “si sono trasformate notevolmente nell’arco di un secolo”.

 

“Queste trasformazioni, forse anche per la velocità con cui sono avvenute” si legge nei due documenti “non hanno trovato ancora un assetto consolidato, non hanno determinato il raggiungimento di un ruolo urbano adeguato, non hanno prodotto, nel caso dell’abitato, una forma riconoscibile e strutturata”. Hanno entrambe “un territorio così vasto e così diverso è in quanto tale fonte di possibili occasioni”.

Ma i due Comuni hanno gli stessi “punti di debolezza”: “Turismo, agricoltura, terziario non banale non manifestano livelli significativi di sviluppo, non sono rapportate alle potenzialità del territorio. La valorizzazione delle risorse presenti nel territorio appare piuttosto scarsa. La stessa offerta turistica è assolutamente insufficiente rispetto alle opportunità e alle ricchezza del territorio. Le risorse presenti nel territorio non sono ancora percepite come fattori di identità e di crescita complessiva: quindi capaci di produrre ricchezza economica, sociale e culturale. Si può affermare che il vero valore del territorio, la sua articolazione, le sue potenzialità siano in parte ignorate. Sembra quasi che la complessità del suo territorio, la sua dimensione, la sua geografia, le sue risorse sono allo stesso tempo il principale punto di forza, costituito dalla loro presenza, e di maggior debolezza per essere tutte queste risorse utilizzate meno di quanto dovrebbero e potrebbero esserlo”.

 

Per il recupero del centro storico si legge nelle due relazioni che: “La città dentro le mura ha necessità di una specifica regolamentazione”. Anche nel sistema verde stesse criticità: “il verde è carente in termini quantitativi e qualitativi”. Massafra, come Manfredonia, “sembra lontana da una cultura del verde e degli spazi naturali come elementi fondamentali dell’organizzazione urbana e delle pratiche dei suoi abitanti”. Tutte e due le città sono cresciute “ma l’unico vero centro” si legge nei due documenti “è ancora e solo il centro storico”. Insomma le due città sono identiche”.

Ma come è possibile? Nella riunione della commissione urbanistica di giovedì scorso Miccoli ha preannunciato, al presidente Davide Convertino, che martedì consegnerà la copia della relazione del Comune di Manfredonia, inoltre nei prossimi giorni i documenti delle due città verranno pubblicate sul sito del Partito Democratico di Massafra.

 

La storia del Piano urbanistico Generale di Massafra ha inizio con la deliberazione del Consiglio Comunale n.40 del 21.6.2010, dove si delega il dirigente della Ripartizione Urbanistica ad avviare le procedure per l’affidamento delle prestazioni di servizio tecniche di tipo specialistico. Successivamente con la determinazione della Giunta Comunale n.2550 del 6.7.2010 si è provveduto è provveduto ad istituire l’Ufficio del Piano.

 

I costi previsti per il lavoro dei numerosi tecnici del piano è di 360mila euro.

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