Provincia

Niente aiuti per Ginosa. Attacco ai parlamentari.


 

GINOSA – “Una beffa clamorosa contro cui gridiamo tutta la nostra indignazione”. Stamattina il comitato per la difesa delle Terre Joniche ha gridato allo scandalo dopo che, nella Finanziaria, il governo ha incrementato il fondo per le alluvioni “dimenticando” di inserire, però, anche quella che a marzo del 2011 devastò i territori della Basilicata e della Puglia.

 

Nel tarantino i danni maggiori si registrarono a Ginosa Marina dove la gente, in piena notte, dovette rifugiarsi sui tetti per sfuggire alla furia del fango.

 

Oggi quelle case portano ancora i segni dell’evento calamitoso, ma a distanza di quasi due anni per le famiglie solo “gli spiccioli”. In questi giorni si stanno, infatti, raccogliendo le domande di chi ha subito danni per ottenere i primi soldi.

 

Alla Puglia sono stati destinati circa 4,6 milioni di euro (1,2 per le famiglie ed il resto per la messa in sicurezza del territorio), mentre in Basilicata ne arriveranno circa 16 milioni.

 

“Ma non bastano” ha detto stamattina Gianni Fabbris del comitato “perché per tornare alla normalità a Ginosa Marina ne occorrono almeno altri 25 di milioni di euro”.

La speranza era, appunto, la nuova Finanziaria. Ma i sogni di quanti vivono ancora nelle case umide di Ginosa Marina possono pure tornare nel cassetto, perchè altri aiuti, almeno per ora, non ce ne saranno. Si cercano le responsabilità e l’indice viene puntato contro i parlamentari. Contro cioè chi ha votato quella legge finanziaria. “Ora torneranno a chiedere i voti” commenta Fabbris “ma la campagna elettorale questa volta la faremo anche noi”. 

 

L’idea è quella di affiggere manifesti con l’elenco dei parlamentari pugliesi e lucani “che hanno votato la legge scandalo – insiste Fabbris – perchè nel lungo elenco dei territorio da risarcire per le alluvioni degli ultimi due anni Puglia e Basilicata sono stati nettamente tagliati fuori. E’ uno schiaffo in faccia a cui chiediamo di rimediare. Ci rivolgiamo in primis ai presidenti delle due Regioni affinché facciano sentire al Governo la richiesta di risposta al danno. Ma ci rivolgiamo anche alle segreteria dei partiti politici perchè, questa volta, siano loro ad indicare la strada giusta da percorrere per rimediare al danno subito. E non ci vengano a prendere in giro con le solite assicurazioni. Vogliamo certezze. Ci aspettiamo che facciano il loro lavoro”. 

 

Si respirava rabbia e sconforto stamattina durante la conferenza stampa che il comitato ha organizzato a Marina di Ginosa. 

 

In serata l’assemblea a Metaponto e poi via alle nuove iniziative.

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