02 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Dicembre 2021 alle 20:15:00

Provincia di Taranto

Spuntano altre 5 torri. In Provincia Punzi chiede lumi ai tecnici


MANDURIA – Alle 63 torri eoliche che stanno facendo discutere se ne aggiungerebbero altre cinque. Esisterebbe, infatti, un procedimento già avviato per l’autorizzazione all’installazione di altre pale – della potenza complessiva di 10 megawatt – da installare sempre sul territorio messapico. Le carte dell’iter sono finite sulla scrivania del consigliere Bartolo Punzi (nella foto) che, in qualità di presidente della Commissione Ambiente della Provincia ha chiesto ai funzionari del Comune di Manduria chiarimenti. Si tratterebbe di un iter avviato nel 2006 con l’istanza di Via concessa, poi, solo a maggio del 2009 (prorogata con DD n. 167 il 7 agosto scorso). In conferenza di servizi il 6 novembre del 2011, la commissione paesaggistica del Comune si espresse sfavorevolmente.

Ma quel parere fu rivisto, in senso favorevole, il 2 novembre scorso. Un progetto nato durante l’amministrazione Massaro (elezioni del 2005) ed approdato in mano al commissario prefettizio. Un progetto che aggraverebbe la situazione paesaggistica del territorio finito sulle cronache per la protesta degli agricoltori e dei produttori di vino che vedrebbero minacciato il proprio lavoro dall’installazione di 63 torri nella terra del Primitivo. Ieri in Commissione Ambiente della Regione sono state ribadite le paure e anche l’Arpa pare frenare sui progetti. I tecnici dell’agenzia hanno ribadito che per quanto riguarda gli impianti eolici le analisi visive debbono tenere in opportuna considerazione gli effetti cumulativi derivanti dalla compresenza di più impianti e inoltre la ricognizione dei centri abitati e dei beni culturali e paesaggistici riconosciuti come tali distanti in linea d’aria non meno di 50 volte l’altezza massima del più vicino aeroganeratore. Dal canto suo l’assessore all’Ambiente, Lorenzo Nicastro ha garantito l’impegno della Regione a sottoporre a rigide procedure i progetti. “Il lavoro del comitato di tecnici – ha detto – che risponde a criteri di trasparenza delle procedure e di garanzia per il territorio, esaminerà tutte le manifestazioni di interesse pervenute dalle parti prima di esprimersi”. A tal proposito il consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria ha già presentato ricorso alla Regione, ufficio Via.

M.D.B.

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