28 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 28 Ottobre 2020 alle 19:53:45

Provincia

Pug “copiato”. Manfredonia ora si ribella e accusa


 

 

MASSAFRA – “Le prime venti pagine sono assolutamente identiche ed anche i linguaggi sono praticamente quelli che uso abitualmente”. A parlare è il prof. Leonardo Rignanese, redattore del Documento Preliminare Programmatico al Pug di Manfredonia. La sua relazione risulta identica a quella del Dpp del Pug di Massafra.

 

“E’ scorretto quello che è successo” insiste il docente della cattedra dell’Università di Bari, facoltà di Architettura. “Inizialmente – dice – quando mi è stata data la notizia di una possibile copiatura mi sono sentito lusingato dal fatto che qualcuno avesse potuto ispirarsi a me. Ma quando poi ho avuto modo di confrontare le due relazioni mi sono reso conto che molti passaggi sono assolutamente identici. Anche i caratteri ed i titoli dei paragrafi sono copiati. Una cosa è ispirarsi, altra è, invece, copiare”.

 

Due anni di lavoro e di studio sulle caratteristiche tecniche e geografiche della città di Manfredonia che poco e niente hanno a che fare con quelle del territorio massafrese.

“Conosco un po’ la città di Massafra – insiste il professore – e posso assolutamente affermare che non ha la stessa geografia di Manfredonia”.
Era il 2006 quando l’allora amministrazione comunale della città foggiana, guidata dal sindaco Paolo Campo affidò al prof. Rignanese il compito di redigere il documento preliminare che, pronto nel 2007, fu poi approvato nella prima metà del 2009.

 

Anche l’allora sindaco è convinto che si tratti di una copia, riferendosi alla relazione di Massafra. “Ci sono – afferma – amplissimi stralci del Dpp che sono stati interamente copiati dal Pug di Massafra”.

 

Una storia, quella del documento programmatico massafrese che parte nel 2010. Era giugno quando il consiglio comunale delegò al dirigente l’avvio delle procedure per l’affidamento delle prestazioni tecniche di tipo specialistico per la redazione del piano. L’ufficio tecnico fu istituito un mese dopo e a distanza di oltre due anni è stato finalmente prodotto il Dpp per una spesa di oltre 300mila euro.

 

Ma su quel documento ci sono ombre e sospetti che potrebbero nuovamente bloccare l’iter del Pug di Massafra. Sono vent’anni che la città non ha un piano regolatore adeguato. Già il vecchio Prg fu bocciato dalla Regione e sussistono ancora oggi contenziosi con i tecnici redattori. 

 

Ora l’iter rischia di incagliarsi nuovamente perché al Comune di Manfredonia l’attuale sindaco Angelo Riccardi starebbe verificando se esistono gli estremi per agire legalmente. “Informerò il Politecnico di Bari” annuncia intanto il prof. Rignanese che con l’Università ha prodotto quella relazione. 

 

Insomma il caso sollevato anche in commissione urbanistica del Comune di Massafra dal capogruppo del Pd, Vito Miccolis rischia di diventare una patata bollente per l’amministrazione Tamburrano. 

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