Provincia

Grottaglie, “Il sindaco promette ma il centro storico resta abbandonato”


 

GROTTAGLIE – “Cosa c’é che funziona al centro storico di Grottaglie? Niente. Un quartiere completamente abbandonato, nel degrado assoluto, nonostante il sindaco abbia promesso di risolvere tutti i problemi”. E’ indignato Ciro D’Alò di “Sud in Movimento”. Parla da consigliere comunale, ma anche da residente della zona.

 

Lo abbiamo intervistato, dopo essere tornati a sollevare il problema del degrado al centro storico di Grottaglie. Un borgo antico dalle alte potenzialità, ma dove servono interventi ed attenzione da parte degli amministratori. Ancora una volta Ciro D’Alò (nella foto) evidenzia che “il centro storico é nell’abbandono totale, manca la fogna bianca e la fogna nera”. Il Sud in Movimento aveva tenuto nel borgo antico delle assemblea di quartiere, portando Ciro Alabrese tra i residenti che avevano potuto esporre le problematiche igieniche e logistiche dell’antico quartiere. Il primo cittadino aveva ascoltato, ma soprattutto promesso rapide soluzioni alla situazione igienica del centro storico e, di conseguenza, la risoluzione di problematiche più complesse (come ad esempio la rete fognaria), senza escludere, per esempio, l’installazione di telecamere collegate alla polizia in tutta la città.

“Il sindaco aveva detto che a breve sarebbero stati avviati i lavori per la sistemazione della fogna, ma ancora non ha fatto nulla – aggiunge Ciro D’Alò. Anzi, i cassonetti della differenziata sono stati tolti, la pulizia delle strade é inesistente, le chianche vanno ripristinate. Ora andrebbe fatta la disinfestazione per evitare, come avvenuto nella scorsa estate, un’invasione di blatte e topi. L’ennesimo rogo di auto, che si é verificato nei giorni scorsi, ha evidenziato la necessità di un piano di controlli e di emergenza. Ma non c’é nemmeno un’organizzazione per i parcheggi. Le strade sono distrutte e quando piove l’acqua scorre a fiumi”.

 

Tra i diversi problemi, anche Ciro D’Alò aggiunge che il centro storico sta diventando sempre più ghetto per extracomunitari, con mini appartamenti “subaffittati” in nero persino a venti persone. “Anche questo problema era stato segnalato al sindaco da noi e dai residenti. Ma se l’amministrazione comunale é la prima a tenere i propri immobili in uno stato di abbandono, figuriamoci i privati cosa si sentono autorizzati a fare”.

 

Il consigliere comunale aggiunge che nei pressi del Castello Episcopio sono iniziati dei lavori. “Non si sa di che interventi si tratta – spiega. Ho chiamato la Soprintendenza per capire come mai sul cartello dei lavori non é indicato un referente individuato per verificare, come previsto dalla legge, che vi siano dei beni di pregio, ma nessuno sa nulla”. Dallo stesso consigliere, infatti, prima di Natale sono state sottoscritte interrogazioni consiliari, anche relative alle problematiche del centro storico. “Nonostante il regolamento comunale preveda che si debba rispondere entra venti giorni, ancora non abbiamo avuto alcun tipo di riscontro – sostiene D’Alò. Ci rivolgeremo al prefetto”. Il Sud in movimento aveva richiamato l’attenzione sul degrado al centro storico anche in modo informale, facendo affiggere nel paese dei manifesti satirici.

 

Intanto, per marzo, é stata già fissata un’altra assemblea di quartiere. Il sindaco ha fatto una nuova promessa: farà un resoconto degli interventi fatti finora.

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