Provincia

La scelta degli scrutatori, tra sorteggi e nomine


 

I più dichiarano di volere la trasparenza e di garantire un’occasione soprattutto a chi non ha un lavoro. Si torna a votare e come accade in ogni occasione monta la polemica sulla nomina degli scrutatori.

 

A Massafra i giovani del Pd hanno persino elaborato un regolamento per invitare l’amministrazione Tamburrano a cambiare metodo, scegliendo quindi il sorteggio. Sel, Pd e centristi hanno già sottoscritto la richiesta per portare la proposta in consiglio comunale.

 

Ma ci sono anche altri Comuni, oltre a quello di Massafra, che preferiscono la nomina diretta per gli scrutatori. Un incarico che, in periodi di crisi e di disoccupazione a livelli da record, viene ambito soprattutto da chi non ha un lavoro. Alcune amministrazioni starebbero valutando la possibilità di limitare a disoccupati e giovani la lista da cui attingere i nomi.

L’iniziativa ha trovato consensi a Fragagnano dove il consigliere Giuseppe Salvatore Todaro, componente della commissione elettorale, invita “tutti coloro che sono in possesso di una professione a cancellarsi dall’albo dando la possibilità ai giovani disoccupati e a coloro che non hanno la fortuna di avere un’occupazione di aspirare a svolgere l’attività di scrutatore”.

 

Ma vediamo nel dettaglio come i Comuni si stanno muovendo in vista delle imminenti elezioni politiche del 24 e 25 febbraio prossimi.
Sicuramente andranno al sorteggio i Comuni di Leporano, Monteiasi, Crispiano, Grottaglie, Montemesola, Monteparano, Castellaneta, Faggiano, Fragagnano, Statte, San Marzano, Manduria, Pulsano e Palagianello.

 

Un sistema consolidato negli ultimi anni che i rispettivi sindaci intendono continuare ad utilizzare. Quindi nei prossimi giorni saranno fissate le date dell’incontro che la maggior parte dei Comuni organizza in piazza o nelle aule consiliari per consentire al pubblico di partecipare. “Spesso – ci dice ad esempio il sindaco di Crispiano – scegliamo nella platea a chi far sorteggiare il biglietto”.

 

Un metodo più che trasparente e che spazza via dubbi e sospetti. La legge, sia ben chiaro, non impone alle amministrazioni comunali un metodo preciso. Si parla di “nomina degli scrutatori” senza indicare come fare. Quindi anche se la scelta ricade sulla nomina diretta, comunque avallata dalla commissione elettorale, non si è in regime di illegittimità. “Qualunque sia il metodo l’opposizione è sempre attenta a contestarlo” dichiara il sindaco Alberto Chimienti di Maruggio che ancora non ha deciso e che probabilmente opterò, come fatto per il recente passato, per la nomina diretta.

 

Sulla stessa scia anche il Comune di Lizzano “stiamo per individuare la commissione” ci dice il sindaco Macripò.
Non esiste una tendenza politica nella scelta del metodo, perché le amministrazioni citate che scelgono il sorteggio appartengono ad entrambi gli schieramenti.

 

Si cambia, invece, a San Giorgio dove il sindaco Giorgio Grimaldi sta per organizzare il sorteggio pubblico. Con molta probabilità il 28 gennaio prossimo. “Ho sempre contrastato il metodo della nomina diretta – ci dice – e da quest’anno garantiremo la trasparenza. Lasceremo al pubblico estrarre i nomi e poi sarà la commissione elettorale, in quanto deputata a farlo, nominare ufficialmente gli scrutatori sorteggiati”. Anche a Fragagnano prevale il metodo del sorteggio. “A differenza delle nomine – secondo il sindaco Andrisano – questo metodo rappresenta un forte segnale di cambiamento ed in particolar modo evidenzia la volontà di operare nella massima trasparenza amministrativa senza voler favorire nessuno”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche