Provincia

“Vivo a Milano e non so cosa mi si chiede. Il telefono è occupato”


 

MANDURIA – Sono giorni che tenta di ottenere dei chiarimenti.  Santa Montalto risiede a Milano ma possiede da circa trent’anni una casa nella marina di Manduria. Si definisce vittima di una cartella pazza.

 

Il caso è emerso nei giorni scorsi quando dalla Censum Spa – la società che gestisce il servizio di gestione e riscossione dei tributi locali dallo scorso 1 gennaio – sono state spedite all’indirizzo dei contribuenti Ici e Tarsu gli avvisi di pagamento per bollette inevase.

 

“Sono sicura di aver pagato tutto” ci dice oggi la signora Santa che nella sua scrivania conserva le ricevute di pagamento delle bollette versate al Comune di Manduria.

Ma la sua difficoltà maggiore è capire cosa esattamente le si chiede.

 

“Questi avvisi sono poco chiari – afferma – non si capisce esattamente a cosa fanno riferimento. Mi chiedono di pagare entro sessanta giorni la somma di 1.800 euro, ma non è chiaro a quali versamenti Ici si riferiscono. Sto cercando da giorni di mettermi in contatto con i numeri segnalati sulla bolletta per ottenere chiarimenti in proposito, ma entrambi i numeri (099/9742187 e 800707640) risultano eternamente occupati. Stamattina erano le ore 9 quando ho fatto il primo tentativo. Sono le 12 circa e non sono ancora riuscita a parlare con nessun operatore. Non so cosa fare”.

E’ chiaro che non può affrontare un viaggio di decine di chilometri solo per riuscire a capire cosa le si chiede di pagare.
Ma la sua testimonianza racconta le paure di quanti in questi giorni hanno ricevuto un avviso di pagamento.

 

In città sembrano davvero numerosi i cittadini allo sbando anche perchè come denunciato anche dal consigliere provinciale dell’Udc, Cosimo Lariccia quelle cartelle stanno creando scompiglio e confusione “perchè “si pretende di recuperare l’imposta sull’abitazione principale disconoscendo l’aliquota ridotta e la detrazione prevista per legge”.

 

Secondo i responsabili della Censum i problemi scaturirebbero da dati imprecisi che il Comune di Manduria avrebbe fornito alla società.
Ecco perchè molte cartelle pazze potrebbero risultare ingiustificate poiché riferite impropriamente a immobili venduti o a versamenti già eseguiti.

 

Suggeriscono di recarsi presso gli sportelli della società per verificare la propria posizione. In stampa ci sarebbero dei moduli per l’annullamento in autotutela delle cartelle dubbie.  Ci sarà dunque una correzione dei dati e chi ha ricevuto le cartelle che ritiene pazze può cominciare a tirare un sospiro di sollievo perchè ne dovrebbe ricevere altre che annullano le prime.

 

A questo punto l’indice viene puntato verso il Comune e sul perchè esista una banca dati piena di errori.

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