17 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Aprile 2021 alle 18:16:49

Provincia

Grottaglie, borgo impresentabile


 

GROTTAGLIE – “Un centro storico bello, che piace ai turisti, ma abbandonato. Un quartiere di cui gli stessi amministratori si vantano, ma che di fatto é impresentabile”.

 

Una nitida fotografia della realtà quella che fa l’avvocato Rosanna Bruno, residente nella zona e rappresentante del Movimento Pro Centro Storico. E’ l’ultima, in ordine di tempo, ad evidenziare il degrado nel borgo antico di Grottaglie. “Il piano Cervellati che, come voi stessi avete scritto, é rimasto sulla carta, é superato. Non serve più soltanto una riqualificazione a livello urbanistico, ma al momento manca proprio l’ordinaria amministrazione del quartiere. Le strade sono dissestate – spiega Rosanna Bruno – inesistenti fogna e raccolta differenziata”.

 

Diversi gli incontri e le richieste che il Movimento ha avanzato all’attuale e alla passata amministrazione comunale. “Prima dell’estate abbiamo inviato una lettera al sindaco in cui si chiedeva che facesse qualcosa e che prendesse iniziative in merito alle nuove nomine dell’Ufficio del Piano, sorto proprio per disciplinare tutti gli interventi – sostiene l’avvocato Bruno. Doveva essere una consulta tra associazioni, commercianti e cittadini, ma che non ha avuto esito positivo. Pensavamo che non fosse possibile, ma le cose stanno andando ancora peggio”. Quello che colpisce é soprattutto l’indifferenza dell’amministrazione comunale. La nostra inchiesta é partita la scorsa settimana con l’obiettivo di trovare una soluzione al degrado del centro storico, sentendo residenti, politici, associazioni. Ma dal Comune nessun segnale.

“Per fare un esempio di cose che non funzionano – continua Rosanna Bruno – c’é la ristrutturazione dell’ex farmacia Polignano, che l’amministrazione ha deciso di recuperare per fare un caffé letterario. Un rudere, di cinque metri quadri, che andrebbe abbattuto e che invece costerà 160.000 euro”. Oltre ad essere pagato con i soldi dei cittadini, ciò che più si teme é che, una volta ristrutturato, possa fare la stessa fine di altri edifici, recuperati e poi rimasti un contenitore vuoto, come la biblioteca comunale o l’ex Torrente del Vento. “Tra l’altro – aggiunge Rosanna Bruno – il Comune ha spiegato che parte di questi 160 mila euro derivano dal Pirp, il piano per la riqualificazione delle periferie; un piano prima approvato e poi bloccato, perché c’erano delle irregolarità. Quindi c’é stato o no il finanziamento del Pirp? E in che misura? Anche in merito a ciò poi non si é saputo più nulla”.

 

Da non dimenticare la piazza sorta dietro al Comune (nella foto). “Costata oltre 800 mila euro, sarebbe dovuta essere un orto botanico, o un giardino – evidenzia l’avvocato Bruno – ora é abbandonata. Il Movimento Pro Centro Storico aveva fatto presente l’inutilità di questo giardino e chiesto invece la realizzazione di parcheggi. La storia é sempre la stessa, a cui i grottagliesi ormai sono abituati. Ora si sta dando veste di caffé letterario ad un rudere, spendendo tutti quei soldi, per poi allo stesso tempo stare con le strade che sono dei tratturi e con la sporcizia. Anche dal punto di vista della sicurezza ci sono diverse carenze”. Come più volte abbiamo scritto, tra i diversi problemi c’é quello del traffico delle auto.

 

“Le strade sono sottodimensionate per il traffico che c’é – sottolinea Rosanna Bruno. Basterebbe fare una ztl e installare delle telecamere. Prima dell’estate il Movimento ha avuto un incontro con il comandante della Polizia Municipale e l’assessore all’Urbanistica. Avevamo insistito perché venisse pedonalizzata la zona. Il sindaco aveva comunicato che era stato approvato un progetto per l’acquisto di telecamere, di circa 140 mila euro. Che fine hanno fatto? Nessuno ha visto più nulla. Ci sono questi annunci, che poi però finiscono nel dimenticatoio. Noi abbiamo fatto molto, ma poi diventa difficile continuare, vedendo che non c’é il minimo di ascolto nei confronti dei cittadini. E’ responsabilità degli amministratori impegnarsi per il paese”.

 

E sempre a proposito delle auto, non a caso, il centro storico é stato definito “palettopoli”. Non si fanno multe, non c’é un vigile che passa, ma se un residente si lamenta del transito delle macchine, il problema “si risolve” mettendo dei paletti.

 

“Il fatto é – chiosa Rosanna Bruno -che abbiamo un bel centro storico, che piace ai turisti, che gli stessi amministratori propagandano, come nell’ultimo calendario, dove sono stati inseriti i luoghi emblematici, che in concreto sono però impresentabili. Nel calendario infatti si parla di alcuni palazzi storici, ma il Comune non ha avuto il coraggio di metterne le fotografie e di rappresentarli nello stato di degrado in cui al momento versano. Un centro storico di cui da un lato si parla, dall’altro resta abbandonato”.

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