19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 07:17:57


MASSAFRA – Ancora il Pug sotto la lente di ingrandimento. Se a Manfredonia l’amministrazione in carica interroga i propri legali per vagliare azioni contro la relazione “copiata”, in città sono i sindacati ad attivarsi. Scrivono una serie di osservazioni allo strumento urbanistico rivolgendo suggerimenti all’amministrazione comunale. L’iniziativa è della Cgil. La coordinatrice Augusta Bisanti ed il segretario dello Spi, Leonardo Spada hanno indirizzato una lettera al sindaco Martino Tamburrano ed all’assessore all’Urbanistica, Giuseppe Marraffa in merito al quadro interpretativo del Pug. Primo punto i dati.

“Il documento si basa su dati relativi al 2001 e non tiene conto dei nuovi dati del censimento 2011, così di fatto falsa le modifiche intercorse nell’ultimo decennio in tutti i settori. E’ necessario quindi, adeguare il documento ai dati reali per avere una visione più corretta del quadro generale e poter quindi programmare meglio gli indirizzi e le tendenze del piano”. Citano ad esempio la nuova organizzazione della rete scolastica, gli insediamenti produttivi sviluppatisi nell’ultimo decennio nelle zone Belvedere, Sant’Oronzo e Padre Abatangelo. “Nel documento – osservano ancora – si riscontra un’assoluta mancanza di analisi approfondita dell’Area Vasta che interesserà il territorio a Sud di Massafra e che sarà il nuovo cuore di sviluppo portuale e retroportuale”. Il documento è scarno di indirizzi insediativi e di sviluppo, non prevede novità per la zona artigianale e denota la presenza di numerosi vincoli. “Un’attenzione particolare – insistono dalla Cgil – che il documento non mette in evidenza, va rivolta alla salvaguardia di insediamenti di natura archeologica e paesaggistica, di boschi, pinete e gravine e di ciò che caratterizza il territorio”. Insomma il Pug dovrebbe disegnare una città migliore, in cui ambiente e sviluppo possano viaggiare di pari passo. Ma molti aspetti sembrano trascurati ed interi quartieri vengono declassati. E’ il caso di Parco di Guerra da dove i residenti hanno già avuto modo di contestare le considerazioni espresse nel Pug nei confronti di una zona che l’atto di indirizzo avrebbe voluto, invece, riqualificare. Ma nulla di tutto questo.

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