20 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2020 alle 16:52:58

Provincia

La Provincia blocca l’autorizzazione. L’Appia fa ricorso


MASSAFRA – E’ guerra tra Provincia e Appia Energy. La revoca dell’autorizzazione concessa a settembre per il raddoppio del termovalorizzatore di contrada Console fa scattare i nervi alla società del gruppo Marcegaglia pronta a presentare ricorso al Tar contro il blocco del progetto. La vicenda ha inizio a febbraio di un anno fa quando in Provincia si dette il via all’iter per la concessione della Valutazione di impatto ambientale (VIA). Solo a settembre l’Appia Energy era riuscita a raccogliere tutti i pareri favorevoli, compreso quello dell’Arpa che in un primo momento aveva frenato sulla costruzione di un nuovo impianto per la combustione di cdr (combustibile da rifiuto) della potenza da 25 mw.

Lo studio eseguito dall’Università di Milano era servito poi a garantire il contenimento delle emissioni inquinanti in atmosfera. Dalla Provincia è stata quindi approvata una delibera di giunta che autorizzava il nuovo impianto. “Un’autorizzazione che in verità non c’era mai stata notificata e che ci giunge solo ora allegata alla revoca” fa notare l’amministratore delegato dell’Appia Energy, Antonio Albanese. Il 7 gennaio scorso, infatti, gli uffici dell’assessorato all’Ecologia hanno emesso la determina dirigenziale n. 1 con la quale revocano l’autorizzazione concessa a settembre in virtù del parere negativo rilasciato dalla Regione relativo all’esistenza di un vincolo paesaggistico. Un intoppo facilmente superabile per la società che in quel progetto aveva già cominciato ad investire. Si fa la conta dei danni per chiedere un risarcimento che si profila milionario. L’Appia Energy ha già dato mandato ai legali per presentare ricorso contro la decisione della Provincia. Già la prossima settimana potrebbe essere depositato. Un ricorso che era già stato annunciato ad ottobre quando l’assessore all’Ambiente della Provincia, Giampiero Mancarelli fresco di nomina in una manifestazione pubblica a Massafra ebbe a dire: “Andremo verso la riapertura della conferenza di servizi e chiederemo al Comune di Massafra di esprimersi in maniera inequivocabile in consiglio comunale sulla volontà del raddoppio”. Parole confermate dalla determina del 7 gennaio scorso e che rimettono in discussione il lavoro svolto in quattro conferenze di servizi ed aprono un contenzioso con la società Appia Energy pronta alla battaglia legale per tutelare i propri interessi.

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