11 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Aprile 2021 alle 08:07:16

Provincia

Palagiano, la giunta ripara all’errore. Niente sanzioni e altri 2 mesi per pagare


PALAGIANO – Un passo indietro dell’amministrazione comunale. Le sanzioni per gli accertamenti della Tia, la tassa sullo smaltimento dei rifiuti, non sono dovute e quindi la giunta ha approvato una delibera con la quale ripara all’errore commesso ai primi di gennaio.

 

Fu in quel periodo che circa 1.200 famiglie ricevettero gli avvisi di pagamento per accertamenti della Tia relativi agli anni dal 2007 al 2010.
In molti casi le somme dovute erano di diverse centinaia di euro e per qualcuno superavano anche i mille euro.

 

Somme che, in un momento di particolare difficoltà economica dettata dalla crisi generalizzata, hanno fatto nascere il panico in città.
Dall’opposizione il consigliere del Pdl Donatello Borracci l’8 gennaio già scriveva al sindaco ed alla giunta chiedendo che “data la contingenza economica di crisi, di voler valutare l’opportunità di adottare un provvedimento di giunta al fine di sospendere l’esecutorietà dell’avviso di accertamento e consentire ai cittadini di far fronte al proprio debito in tempi meno ristretti” e proponea uno specifico meccanismo di rateizzazione.

Una settimana più tardi un altr’altra nota. Questa volta firmata oltre che da Borracci anche dal consigliere di minoranza Francesco Carucci e dal delegato della maggioranza in materia di tributi, Piero Cifone.

 

Una nota bipartisan che ha attivato i controlli sulla norma vigente. I tre, infatti, il 14 gennaio hanno fatto rilevareal responsabile dell’ufficio tributi del Comune che sia la norma nazionale che l’articolo 17 del Regolamento comunale per l’applicazione della Tia non prevedevano il pagamento delle sanzioni nel caso di infedele dichiarazione da parte del contribuente.

 

La questione, infatti, è nata per effetto della riforma del catasto con la quale l’Agenzia delle Territorio ha trasferito ai Comuni le banche dati. Dalla differenza tra dichiarazione e dati sono scattati gli avvisi che, però, contenevano oltre agli interessi legati (che sono dovuti) anche le sanzioni.

 

Somme che, invece, dal 22 gennaio con la delibera di giunta è stato deciso dovranno essere sottratte.  I contribuenti, quindi, dovranno redigere un bollettino di pagamento sottraendo dal totale del dovuto le somme per le sanzioni. Avrà, inoltre, più tempo per farlo, perchè invece dei 60 giorni dalla notifica inizialmente previsti ora la scadenza di pagamento è al 30 giugno.

 

“La nota bipartisan – osservano soddisfatti i tre consiglieri firmatari – ha inchiodato alle proprie responsabilità tanto l’ufficio tributi quanto la giunta municipale. Infatti l’aver indicato e resa pubblica la violazione di una precisa norma del regolamento comunale ha di fatto indotto l’ufficio a modificare il proprio orientamento”.  In altre parole mai abbassare la guardia.

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