24 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Settembre 2021 alle 21:49:00

Provincia di Taranto

Anas sott’accusa. Palagiano prepara la mobilitazione


PALAGIANO – “Subito i lavori di completamento sulla 106 dir o sarà protesta”. L’amministrazione comunale accoglie le istanze di cittadini ed opposizione a chiama l’Anas in causa.

 

Stamattina la conferenza stampa per annunciare che giovedì un funzionario dell’Anas è stato invitato ad intervenire nella riunione della Commissione Assetto del Territorio per fare luce su un progetto che si trascina oramai da tempo.

 

Sono trascorsi più di due anni da quando la strada statale 106 dir è diventata un cantiere. I lavori di ammodernamento dell’arteria stanno facendo perdere la pazienza a tutti.

 

Gli automobilisti sono in protesta perché i disagi per una viabilità alternativa poco agevole e insicura crescono ogni giorno di più. L’opposizione nei giorni scorsi, alla luce dell’ultimo incidente stradale, ha sollecitato la presa di posizione da parte del sindaco Gaetano Tarasco che già ai primi di gennaio si dichiarava pronto alla mobilitazione. “Abbiamo ricevuto notizie ufficiose dall’Anas che riguardano l’affidamento dei lavori – ci dice oggi – ma finora solo parole si sono consumate su questo intervento di rilevante importanza per il nostro territorio, innanzitutto per la garanzia della sicurezza e poi per lo sviluppo dell’area balneare”.

 

Su quella strada negli ultimi mesi si sono registrati diversi incidenti tre dei quali mortali.

“Non vogliamo contarne più” ha detto stamattina durante la conferenza stampa l’assessore ai Lavori Pubblici, Salvatore Petrocelli che ha aggiunto: “Se giovedì le risposte dell’Anas non ci soddisferanno circa l’avvio della fase conclusiva dei lavori ci attiveremo per organizzare una forma di protesta contro ritardi che non possiamo più tollerare. Le complanari non sopportano più il carico veicolare. Sopportano ogni giorno il passaggio di tir, pulman e camion e la sfera stradale è ormai al collasso. La sicurezza degli automobilisti è seriamente in pericolo. Non possiamo più aspettare. E’ da settembre che sentiamo parole. Ora vogliamo i fatti!”.

 

La verità è che quei lavori dovevano essere già terminati.

 

A novembre, infatti, una missiva del Comune informava che l’Anas avrebbe completato i lavori ai primi di gennaio. Ad oggi il cantiere è fermo. Con una telefonata l’Anas avrebbe informato il Comune che i lavori sono stati affidati alla nuova ditta e che quindi il contenzioso con la precedente è sbloccato definitivamente. Ma atti ufficiali non ce ne sono ancora e si teme l’ennesimo bluff. 

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