13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Provincia

Il pugno duro del sindaco: ordinanza contro il carnevale


MARTINA F. – Non si scherza, con il sindaco di Martina Franco Ancona. Il primo cittadino batte i pugni in difesa del territorio, e lancia il guanto di sfida. Al Carnevale. “Divieto di porre in vendita, sul territorio comunale, bombolette schiumogene a spray, nonché divieto della loro detenzione e utilizzo negli spazi pubblici e aperti al pubblico nel periodo di Carnevale”: è l’oggetto dell’ordinanza firmata dal sindaco di centrosinistra della bella città della valle d’Itria. Ci va giù duro, Ancona.

“Ritenuto opportuno ed urgente adottare un provvedimento atto a prevenire, a tutela della pubblica incolumità e dell’integrità fisica della cittadinanza, i fatti di cui sopra, vietando per il periodo dal 7 febbraio al 28 febbraio 2013, compreso: a) la vendita, sia negli esercizi in sede fissa che sulle aree pubbliche, relativamente a tutto il territorio comunale, di bombolette schiumogene a spray e prodotti similari; b) la detenzione e l’utilizzo dei suddetti strumenti da parte di chiunque nelle aree pubbliche e nei luoghi aperti al pubblico”. Da qui, il sindaco “ordina”: “Per ragioni di incolumità pubblica di cui in premessa e qui da intendersi integralmente richiamate, quanto sotto riportato, per il periodo dal giorno 7 febbraio al giorno 28 febbraio 2013 compreso: E’ vietato su tutto il territorio comunale, sia negli esercizi in sede fissa che su area pubblica, la vendita di bombolette schiumogene a spray e di altri prodotti similari atti all’imbrattamento di persone e cose; E’ parimenti vietato detenere ed utilizzare nelle aree pubbliche e nei luoghi aperti al pubblico, gli strumenti di cui al punto precedente, sia a danno delle persone che nei riguardi di beni mobili ed immobili. In caso di accertamento delle violazioni sopra indicate, si procederà al sequestro dei prodotti ai sensi dell’ art. 13 della legge 24 novembre 1981, n. 689 e s.m.i. al fine del provvedimento consequenziale di confisca. Salvo che il fatto non costituisca reato, per la violazione di cui al punto 1) è prevista la sanzione pecuniaria amministrativa da ¤ 51,65 a ¤ 516,00, con il minimo comunque non inferiore a ¤ 150,00 mentre per la violazione di cui al punto 2) è prevista la sanzione pecuniaria amministrativa da ¤ 25,82 a ¤ 250,00. Per chiunque venga trovato a insozzare, con i citati strumenti, le pubbliche vie o i monumenti sarà applicata la sanzione pecuniaria amministrativa da ¤ 500,00 a ¤ 3.000,00”. Se a Taranto, quindi, si vieta ai bambini del rione Tamburi di giocare nelle aiuole – ma è tutta un’altra storia, e c’è davvero poco da ridere – a Martina si prova a ‘vietare’ il Carnevale (o almeno le effettivamente poco simpatiche bombolette spray). E non è uno scherzo.

G.D.M.

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