16 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Maggio 2021 alle 15:41:06

Provincia

Tubo sotto la sabbia. La Finanza: tutto ok


PULSANO – Quel tubo sotto la spiaggia é isolato. E non scarica a mare perché privo di collegamento. E’ quanto emerso dagli ulteriori rilievi che ieri mattina sono stati fatti sulla spiaggia di FataMorgana, dopo l’allarme lanciato da Taranto Buonasera. Nei giorni scorsi una mareggiata aveva portato via una parte di spiaggia dove c’è lo stabilimento di FataMorgana e dalla sabbia era spuntato un tubo (nella foto in basso). Per fugare ogni dubbio, abbiamo contattato Legambiente di Pulsano. L’associazione si é rivolta alla Guardia di Finanza che, giunta sul posto, ha scavato ed estratto il tubo.

I sospetti sembravano fugati perchè dal sopralluogo il tubo sembrava morisse lì. Ma il giorno successivo un’altra parte di tubo è spuntata dalla sabbia. Così, ieri mattina c’é stato un nuovo sopralluogo. Sul posto la Polizia Municipale di Pulsano, i militari della Guardia di Finanza, personale del Dipartimento di Prevenzione della Asl di Taranto, i gestori dello stabilimento e personale della società Italcave, spa concessionaria dell’arenile. Comune e Finanza hanno riferito di aver scavato con una piccola palameccanica, riscontrando che “la tubazione non é da considerarsi scarico perché risulta essere un tronco di tubo della lunghezza di circa 2,50 metri, seppellito sotto l’arenile. Detto tronco é stato rimosso e ricuperato dalla società”. Anche l’Italcave ha precisato che il tubo “non é collegato ad alcuno scarico e non riconducibile al retrostante stabilimento balneare di FataMorgana”. “Quando abbiamo rilevato la presenza del tubo – aggiunge Cosimo Mongelli, presidente di Legambiente Pulsano, credevamo di trovarci difronte all’ennesimo illecito. Il sospetto che si trattasse di un tubo proveniente dai servizi dello stabilimento era del tutto lecito. Dopo l’esito del pronto intervento della Guardia di Finanza, possiamo però tranquillizzare i cittadini”. Non solo Legambiente, ma in tanti si erano chiesti cosa ci facesse lì quel tubo. Dubbi sorti anche perché il mare cristallino di Lido Silvana, spesso, nei mesi estivi, quando la zona si popola, diventa “giallastro”. Doveroso, quindi, da parte di Taranto Buonasera attivare la macchina dei controlli.

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