27 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 27 Ottobre 2020 alle 17:42:13

Provincia

Già scaricate 3mila tonnennale in 9 giorni


STATTE – Sono esattamente nove giorni che la discarica Italcave sta raccogliendo i rifiuti provenienti della Calabria. L’arrivo dei primi camion risale, infatti, all’1 febbraio scorso anche se il caso è riesploso solo più tardi quando, in un consiglio comunale a Grottaglie, le forze di minoranza hanno lanciato il sospetto che i rifiuti stavano arrivando all’Ecolevante.

 

Fu allora che l’assessore provinciale Giampiero Mancarelli rassicurò i grottagliesi dicendo che quei rifiuti non sarebbero arrivati all’Ecolevante, bensì all’Italcave, come se quest’ultima discarica non fosse, comunque, sul territorio ionico.

 

Insomma, il problema non era certo risolto, ma solo spostato di qualche chilometro.

 

Ad oggi sono numerosi i tir che, provenienti dalla Calabria hanno già smaltito i rifiuti che nelle ultime settimane hanno creato l’emergenza nelle città di Reggio Calabria, Catanzaro e Lamezia Terme.

Circa duemila tonnellate, ci aveva detto l’assessore Mancarelli, ma facendo due calcoli le tonnellate già smaltite a Taranto superano di gran lunga quel quantitativo.

 

I dati ci sono stati forniti dalla Polizia Provinciale che lo stesso Mancarelli ha attivato per effettuare i controlli all’Italcave. Stando a quanto raccontano gli agenti, ogni giorno arrivano dai 10 ai 20 tir con un carico, per ogni mezzo, che varia da 20 a 30 tonnellate di rifiuti registrati con codici Cer 19.12.12 e 19.05.01 entrambi derivati da rifiuti solidi urbani.

 

Volendo calcolare una media tra tir che arrivano e tonnellate che scaricano, basta moltiplicare 15 tir per 25 tonnellate di rifiuti. Risultato: 375 tonnellate di rifiuti al giorno.

 

Considerando che oggi è il nono giorno di smaltimento il dato è: oltre 3.000 tonnellate di Rsu già smaltite nel sito di contrada La Riccia-Giardinello.

 

Proprio lì, non più tardi di un paio di anni fa manifestavano gli ambientalisti che ora, forse distratti dal caso Ilva, non sembrano più attirati da questa tematica.

 

Davanti ai cancelli non c’è nessuno. Solo le auto della Polizia provinciale che entrano ed escono per i dovuti controlli a campione dei rifiuti smaltiti. Sarà perché per alcuni dei manifestanti si sono attivate le azioni legali (in 23 sarebbero stati condannati per le proteste del 2010), o perché l’arrivo dei rifiuti a Taranto è diventate ormai una consuetudine?

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