17 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Maggio 2021 alle 17:53:40

Provincia

«C’è un asse tra Bari e Lecce che impedisce il decollo dell’Arlotta»


MONTEIASI – “Il nostro aeroporto ha tutte le potenzialità per decollare, ma esiste probabilmente un’asse tra Bari e Lecce che frena lo sviluppo dello scalo ionico”. Il sindaco di Monteiasi, Salvatore Prete contro tutti.

 

Se la prende con il ministro Passera che non ha inserito l’aeroporto “Arlotta” di Grottaglie nel piano nazionale degli scali più importanti “eppure ha la pista più lunga d’Italia”. Se la prende con Regione ed Aeroporti di Puglia “che non hanno fatto niente per evitare che ci si dimentichi dell’aeroporto grottagliese”. Attacca l’assessore regionale ai Trasporti e Infrastrutture, Guglielmo Minervini “che ha fatto promesse mai mantenute”.

 

Il suo territorio, l’area industriale monteiasina, conta molto sul decollo dell’Arlotta che, insieme alla vicina area portuale, può rappresentare in questo momento l’unico sblocco dell’economia tarantina.

 

La posizione strategica di Monteiasi nella zona retroportuale renderebbe protagonista la cittadina del versante orientale ionico ed è per questo che, probabilmente il sindaco Prete è “incazzato” (lui stesso si definisce tale) per come si sta gestendo la questione.

“Ci sono troppi tasselli – osserva – che mi fanno pensare che ci sia qualcuno che manovri tendenzialmente le azioni contro lo sviluppo della nostra area e quindi anche dell’aeroporto Arlotta e del porto tarantino. Il progetto per il cargo che non è mai entrato in funzione. Al momento lo scalo è attivo solo per il decollo dei Boeing dell’Alenia. Ed ora ci vogliono togliere anche l’Autorità Portuale. Senza queste due infrastrutture il destino del territorio tarantino è praticamente segnato verso il declino. Ho chiesto l’intervento del presidente della Provincia, Gianni Florido e del sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno perchè ci si attivi affinchè venga scongiurata questa ipotesi”.

 

Intanto da Monteiasi i tir di Alenia non passano più. Il sindaco con un’ordinanza ne ha bloccato il transito. In segno di protesta contro la famigerata infrastrutturazione stradale attorno all’aeroporto. Anche questa mai andata in porto.

 

“I tir dell’Alenia non riescono a transitare su strade strette e urbane” contesta il primo cittadino “ed è inconcepibile pensare che continuino ad invadere territori abitati. Ho dovuto adottare l’ordinanza di divieto al transito per tutelare la comunità, ma esiste una vera emergenza che riguarda appunto le strade attorno allo scalo aeroportuale”.

 

Un progetto da dodici milioni di euro che la Provincia di Taranto aveva ottenuto per strutturare la bretella dei collegamento tra l’aeroporto e l’autostrada. Ma anche questo è finito nel dimenticatoio.

 

“Con un porto ed un aeroporto attivi – insiste Prete – potremmo dare fastidio a qualcuno perchè Taranto può contare di più”.

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