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Cervellera: “L’Arlotta é l’alternativa al disastro ambientale”


TARANTO – «L’Aeroporto Arlotta é una grande risorsa per il territorio. Per sfruttarla l’unica soluzione é che tutte le istituzioni si attivino». E’ quanto sostiene il consigliere regionale Alfredo Cervellera, il quale, a luglio del 2011, aveva sottoscritto, insieme a Laddomada, Mazza, Sala e Pentassuglia, un ordine del giorno per la riattivazione dei voli civili dallo scalo grottagliese. Nel documento i consiglieri chiedevano alla Regione di attivarsi nei confronti di Aeroporti di Puglia, nel rispetto della Convenzione stipulata con Enac, per la riapertura dell’aeroporto anche ai voli civili.

«Dopo quell’ordine dell’Odg – spiega Cervellera (nella foto) – ci aspettavamo che le istituzioni si muovessero all’unisono. Io non ho cambiato idea, nel senso che ritengo importante che l’Arlotta sia messo in condizioni di funzionare per l’utilizzo per i cargo e i voli di trasporto passeggeri. Si tratta della più importante struttura del sud Italia per la lunghezza della pista e per il collegamento con il porto di Taranto». Cervellera aggiunge di essere d’accordo con l’idea del presidente dell’Autorità portuale di Sergio Prete per il quale «il Distripark, la piattaforma logistica e l’aeroporto di Grottaglie costituiranno il fulcro del Sistema Logistico del porto di Taranto». Il consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà invece non condivide l’idea di Domenico Di Paola, amministratore di Aeroporti di Puglia, sull’Arlotta. «Dimostra ancora una volta l’ostilità nei confronti di Taranto – spiega Cervellera. Capisco che si voglia favorire Bari e Brindisi, anche nell’ottica delineata dal ministro Passera, però Taranto ha una sua peculiarità, quella di cargo e trasporto passeggeri, che deve essere difesa, in quanto strumentale anche per la Basilicata e l’alta Calabria. L’Arlotta é una grossa potenzialità per il rilancio del turismo. E’ triste e vergognoso che venga messo un sovraprezzo per l’utilizzo dell’Arlotta, che deve avere gli stessi costi degli altri, anzi deve essere incentivato perché é alternativa al disastro ambientale». Insomma secondo il consigliere bisogna cercare di promuovere l’Arlotta e le sue grandi potenzialità. Ci sono già state infatti compagnie, persino dalla Cina, che hanno mostrato interessi nei confronti dell’aeroporto. «Riprenderò questa battaglia dopo la campagna elettorale, perché ora l’attività del Consiglio regionale é ferma – aggiunge Cervellera. Finora alle rassicurazioni di Minervini, non hanno seguito gesti concreti. Non ho mai visto grandi movimenti. E’ importante che le istituzioni si muovano insieme per sviluppare anche l’area attorno all’aeroporto, come evidenziato nell’Accordo di programma del 2009».

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