24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 20:35:00

Provincia di Taranto

Finocchiaro: “Il Pd punterà sul Mezzogiorno”


TARANTO – Un’Italia Giusta, che abbia nel Mezzogiorno il suo punto di forza. Così ieri sera la senatrice Anna Finocchiaro, capolista per le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio prossimo, ha incontrato il “popolo del Pd”. Un’affollata assemblea nel Municipio di San Giorgio. La senatrice è stata accolta da iscritti e simpatizzanti del partito ed è a loro che si è rivolta per una collaborazione fattiva in vista del voto.

“Sono qui per chiedere il voto per la coalizione composta da Pd e Sel, nella convinzione che questa serva soprattutto al Mezzogiorno, ma all’Italia intera. Per tanti anni ci hanno fatto vedere il vivere facile. Ma la situazione di crisi odierna è sotto gli occhi di tutti. Il Pd sul Mezzogiorno ha già fatto molte cose, in questo momento in cui non ci basta più lo show, noi vogliamo i fatti. Il Mezzogiorno, nel governo Prodi, divenne una politica sostanziale. Furono investiti strumenti legislativi e risorse finanziarie. Si ricorderà che nel 1986 Prodi definiva il Mezzogiorno la piattaforma del Mediterraneo. Da sempre il Partito Comunista, il Partito Socialista e il Partito Popolare da cui noi deriviamo ha avuto forti personalità, penso ad esempio a Sturzo e Macini, che hanno avuto la capacità di interpretare il Mezzogiorno. Oggi, più che mai, se vogliamo rimettere in piedi l’Italia dobbiamo rimettere in moto il Mezzogiorno. E Taranto in particolare”. Tre i punti su cui il Pd intende lottare per ridare al territorio ionico forza e vigore. Più lavoro, più agroalimentare e soprattutto più attenzione al porto. “E’ una ricchezza che va messa a frutto” ha detto la senatrice che già nei giorni scorsi aveva avuto modo di visitare la piattoforma logistica. Un tour quello di ieri sera che ha visto impegnati, oltre alla senatrice, anche l’on. Ludovico Vico e l’assessore regionale Michele Pelillo entrambi candidati candidati alla Camera.Prima di incontrare gli elettori di San Giorgio, la senatrice è stata in Confindustria dove ha avuto un confronto con i rappresentanti del tessuto industriale tarantino. “Taranto ha un’occasione – ha detto. Proprio a partire da una debolezza derivata dalla vicenda Ilva, a partire da una ferita inferta ad una città, al suo tessuto sociale, si può arrivare ad essere un laboratorio di buone prassi, di investimenti per diventare la frontiera del futuro. Che è quella di saper innovare la grande produzione industriale tenendo insieme lavoro, produzione, occupazione, salute ed ambiente. Certo per fare questo serve che Taranto sia al centro di un tessuto economico forte. Cosa che il Mezzogiorno non è. Ma la questione del Mezzogiorno e del Mediterraneo è la questione del futuro. La ripresa dell’azienda siderurgica, che non puo’ prescindere dalla compatibilità ambientale, è essenziale per il territorio tarantino. Ma tutte le imprese sono fondamentali per ricostruire una rete produttiva. Servono politiche industriali, che abbandonino la monocoltura industriale e che sappiano diversificare i prodotti”.

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