Provincia

Cemerad, mancano i soldi


OLYMPUS DIGITAL CAMERA

STATTE – Contratto bloccato per la fase iniziale della bonifica dell’ex Cemerad.

Un mese fa l’annuncio dell’assegnazione dei lavori alla Gesteco Spa di Udine che, ad oggi, attende ancora di poter cantierizzare il sito per la caratterizzazione dei 14mila fusti stipati nei capannoni.

Una bomba ecologica è stata più volte definita l’ex Cemerad ed ora che sembrava tutto filare per il verso giusto verso la bonifica, l’ennesimo intoppo.

L’amministrazione comunale di Statte non può sottoscrivere il contratto con la Gesteco perchè mancherebbe un atto che attesta l’esistenza del finanziamento concesso a suo tempo dalla Provincia.

Un finanziamento totale da 1,5 milioni di euro che ad oggi risulta incompleto perché tra le carte manca un atto che attesti la disponibilità per le casse comunali stattesi di 400.000 euro.

Un intoppo che rischia di mandare all’aria l’intero progetto che dopo anni di lavoro sembrava cominciare a vedere la luce.

Senza quell’atto l’amministrazione di Statte non può procedere con la sottoscrizione del contratto e da parte della Gesteco arrivano già le prime sollecitazioni.

Per sciogliere il nodo, la matassa passa al prefetto Claudio Sammartico che ha convocato le parti interessate mercoledì prossimo in Prefettura.
In quella sede si cercherà di capire se i 400mila euro esistono nelle casse provinciali e con quali atti la Provincia intende garantirne l’assegnazione diretta al Comune di Statte per la caratterizzazione dei fusti.

Si tratta di materiale radioattivo altamente pericoloso che necessita infatti di un approfondito studio. Nel progetto è prevista l’installazione di un laboratorio direttamente all’interno del sito in modo tale da evitare ogni spostamento di quel materiale pericoloso.

Alla Gesteco il compito quindi di capire cosa per anni è rimasto stipato in quei capannoni e soprattutto il compito di capire come smaltirli e liberare così, una volta e per sempre, il territorio stattese da quella minaccia ecologica.

In Comune già si pensa alla fase di bonifica successiva. Infatti gli uffici stanno predisponendo il progetto da candidare ai fondi Cipe per le bonifiche di Taranto e Statte. Un totale di sei milioni di euro utili a ripulire l’area ionica da siti inquinati e inquinanti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche