L'appuntamento

​Giulia, l’inclusione che passa dal cinema​

A Grottaglie mercoledì la proiezione del cortometraggio

Provincia
Taranto martedì 04 dicembre 2018
di La Redazione
Una veduta di Grottaglie
Una veduta di Grottaglie © Tbs

GROTTAGLIE - In occasione della Giornata dedicata alle persone con disabilità che ricorre ogni anno il 3 dicembre, l’Amministrazione comunale di Grottaglie, in collaborazione con il centro diurno EPASSS di Grottaglie e Sinapsi Produzioni Partecipate, promuove la proiezione del cortometraggio Giulia, una storia qualunque, una creazione filmica nata dalla valorizzazione del progetto Cartabianca, ideato da Sinapsi Produzioni Partecipate e vincitore del bando Orizzonti Solidali 2016, sostenuto dalla Fondazione Megamark.

Il cortometraggio, diretto dal regista barese Vincenzo Ardito e interpretato da Anna Terio, Maila De Santis, Carmelo Anti e Maria Picca, sarà proiettato mercoledì 5 dicembre alle 18.00 nel Chiostro dei Paolotti, una novità assoluta per la città di Grottaglie. Alle riprese e nello stesso cast hanno preso parte 50 pazienti psichiatrici dei centri EPASSS che hanno partecipato alla realizzazione del corto. Nel giugno del 2017 si è chiuso il progetto Cartabianca, che si è distinto per il forte carattere inclusivo creato dopo lunghi mesi di lavoro attraverso gli strumenti messi a disposizione della Settima Arte. Cartabianca ha generato un nuovo lavoro filmico nel quale i pazienti dei centri EPASSS sono protagonisti con le loro storie e con il loro coinvolgimento attivo sul set, non solo come attori ma soprattutto come operatori di backstage, attrezzisti di scena, truccatori, affiancati dai tutor di Sinapsi Produzioni Partecipate e dagli studenti dell’Accademia del Cinema di Enziteto. Giulia, una storia qualunque è la storia di una giovane donna che ha vissuto un trauma importante durante la sua infanzia.

La separazione dal fratello, destinato a lasciare la città dove vivono, suo unico punto di riferimento, risveglia antiche paure e la rende incapace di vivere e di lavorare. Ma scatta qualcosa, al limite dell’impossibile, che porta Giulia in un’altra dimensione. Nel cortometraggio nel ruolo di Giulia c’è Anna Terio, pugliese doc e attrice di teatro con il duo Ricci-Forte e in tv in diverse fiction; accanto e lei, nel ruolo di coprotagonisti, Carmelo Anti e Maria Picca, due pazienti del centro Epasss di Grottaglie. Con loro ci sono tutti, indistintamente, gli altri pazienti psichici e psichiatrici che in questi tre comuni pugliesi e per tutta la Puglia hanno dato vita e anima a Cartabianca, davanti e dietro la macchina da presa, in scene corali o in attività di sostegno alla troupe. Un importante lavoro artistico e sociale che racconta in una storia le mille storie di chi si sente escluso perché malato e diverso, e nel contempo porta i pazienti psichici e psichiatrici a sentirsi parte di un obiettivo di lavoro reale, non fine a se stesso, condiviso con altre persone, molte giovanissime, come i ragazzi dell’Accademia del Cinema di Enziteto.

Non da ultimo, un elemento di grande rilevanza sociale di questo corto, è il suo contributo a demolire stereotipi e pregiudizi sulle persone con disabilità psichiche avendo esso stesso preso vita attraverso le loro storie e il loro stesso impegno. Un grande risultato che svela i mirabili risultati di percorsi riabilitativi innovativi che rendono ancora più lodevole, se possibile, il lavoro che quotidianamente viene condotto dal personale medico, educativo e riabilitativo che opera nei centri EPASSS e ancor di più, il grande impegno che ogni paziente compie verso la riappropriazione di un ruolo nella società.

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