La lettera

​Depuratore, il Sindaco Iaia scrive alla Regione​

​«Segnalo lo stato di disagio ambientale, igienico e di sicurezza pubblica in cui vivono i concittadini»​

Provincia
Taranto lunedì 10 dicembre 2018
di La Redazione
Sava
Sava © n.c.

SAVA - “Voglio segnalare per l’ennesima volta lo stato di profondo disagio ambientale, igienico e di sicurezza pubblica nella quale i miei concittadini sono costretti a vivere oramai da decenni. Nonostante siano trascorsi oltre vent’anni dall’avvio del procedimento amministrativo, avente ad oggetto la realizzazione del “depuratore consortile Sava - Manduria” (come non ricordare i provvedimenti degli anni ’90 del Commissario per l’Emergenza Ambientale), ancora oggi la soluzione sembra essere lontana, pur essendo disponibili, da anni, le risorse economiche e pur avendo avuto luogo l’aggiudicazione, in via definitiva, già quattro anni or sono, dell’appalto per la realizzazione dell’opera”.

Così il sindaco di Sava, Dario Iaia, in una lettera inviata al presidente della Regione, Michele Emiliano, all’assessore regionale alle Infrastrutture, Mobilità, Lavori Pubblici, Giovanni Giannini, all’assessore alla Qualità dell’Ambiente Giovanni Francesco Stea, al direttore del Dipartimento Opere Pubbliche, Barbara Valenzano, al presidente dell’Acquedotto pugliese, Emilio Tarquinio. “Gli abitanti di Sava e di Manduria, oltre che delle marine, a causa della incapacità di una classe dirigente di dare risposte concrete e serie ai bisogni dei cittadini- prosegue la lettera sono costretti a vivere in un territorio privo di fogna. E’ di tutta evidenza come questo stato di cose non sia più tollerabile. Lo abbiamo segnalato più volte e torniamo a farlo in questa sede.

La situazione è ancor più grave, laddove si consideri che tutti gli organi di vertice degli Enti interessati e coinvolti nella questione, dalla Regione Puglia all’Aqp, sono perfettamente a conoscenza di quale sia il danno ambientale che si sta continuando a perpetrare quotidianamente nel territorio ed all’interno del depuratore di Manduria, impianto oramai obsoleto e non in grado di depurare secondo le tabelle di legge, come da analisi di Arpa Puglia, non trascurando l’inquinamento odorigeno, certificato anch’esso. A tale stato di cose, occorre aggiungere la carenza di sicurezza nella quale vive il territorio di Sava. Solo lo scorso anno, all’interno dell’abitato, nel cortile delle palazzine dell’Arca Jonica, ebbe luogo un incidente (il crollo del solaio di copertura di una fossa imhoff) che solo, per puro caso, non ha determinato la morte o il ferimento di qualcuno, specie dei ragazzini che giocano in quell’area. Ma vi è di più, in quanto la carenza del sistema fognario, nella nostra realtà, è spesso causa di malori nella popolazione, soprattutto tra gli anziani ed i bambini.

Segnalo, inoltre, che le stesse percentuali di decessi, per talune patologie, nel nostro paese è superiore a quelle della stessa città di Taranto. Vi invito e diffido, ognuno per le proprie competenze, a volere dare luogo all’avvio dei lavori per la realizzazione ed il completamento del depuratore consortile Sava – Manduria, con il relativo collettamento alla rete fognaria del Comune di Sava già esistente per oltre 57 Km”.

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