27 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Ottobre 2021 alle 17:59:00

Provincia di Taranto

Bufera in casa Pd. Donatelli: “La segreteria ora deve dimettersi”


GROTTAGLIE – “La segreteria del Partito Democratico deve dimettersi e rendere gli iscritti protagonisti delle future scelte per la città”.

Bufera in casa Pd dopo la sconfitta elettorale alle ultime elezioni politiche. E’ il consigliere Francesco Donatelli (nella foto) a puntare l’indice contro la gestione politica del partito. Parole dure e accuse precise quelle del consigliere comunale che chiede le dimissioni della segreteria tutta per fare spazio ad una nuova organizzazione.

“Anche a Grottaglie – dichiara – il movimento di Grillo, pur non avendo nessuna presenza fisica, ha saputo intercettare il diffuso malessere degli elettori nei confronti della classe politica”.

“A Grottaglie – aggiunge – il centrosinistra appare una sorta di armata brancaleone. Il governo cittadino esprime sostanzialmente una sola forza politica, il Pd insieme ad una incerta e contradditoria presenza dell’Udc e ad una presenza più a livello personale che espressione della società civile. Il tutto aggravato da una divisione, nel Consiglio Comunale, tra le due forze politiche, Pd e Sel, che hanno dato vita a livello nazionale e regionale al centrosinistra unito. Questa macroscopica contraddizione è stata colta dall’elettorato grottagliese che, peraltro, assiste allibita ad uno sconcertante e indecoroso spettacolo che va sotto il nome di “verifica amministrativa”.

Una verifica che nasceva dalla constatazione di un’insufficiente e insoddisfacente azione amministrativa e dall’esigenza di ricomporre un quadro politico incompatibile con la proposta politica nazionale. Di fronte a ciò, ci si aspettava che le forze politiche avrebbero impiegato pochi giorni per chiudere un confronto, necessariamente prima della consultazione elettorale. Invece hanno prevalso sei mesi di tatticismi e personalismi esasperati, senza mai parlare alla città dei drammatici problemi che sono sul tappeto. In altri termini è mancata una leadership politica ed istituzionale.

Il Pd, essendo la forza politica più importante, non si è mostrato all’altezza del compito perché la segreteria ha gestito e continua a gestire nel modo più sbagliato una delicata fase politica. Ma anche il sindaco non ha saputo o voluto esercitare la leadership di capo della coalizione imponendosi e facendo subito cessare l’indecente balletto dei presunti soggetti politici. In questo desolante quadro politico, era difficile intercettare quel malessere dei cittadini che non si sono sentiti rappresentare adeguatamente sul piano politico ed istituzionale.

Ecco perché il voto ha premiato un movimento di protesta, riuscendo a superare il partito che esprime le massime cariche politiche ed istituzionali. Non solo, addirittura farsi superare dal Pdl che a Grottaglie ormai era considerato spacciato e ai minimi storici”.

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