08 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 07 Maggio 2021 alle 18:28:42

Provincia

Imu e Tares, Lariccia: “Il Comune paga per un servizio che non c’è”


MANDURIA – Torna sotto la lente di ingrandimento il bando per l’esternalizzazione del servizio di riscossione tributi al Comune. 

Il consigliere provinciale Cosimo Lariccia contesta il pagamento da parte del Comune per un servizio di riscossione che agli effetti non c’è.

“L’Ici e la Tarsu – ci spiega – rispettivamente sostituite dall’Imu e dalla Tares prevedono una riscossione ordinaria mediante utilizzazione da parte dei contribuenti del modello unificato F24. Questo significa che non è la società di riscossione del Comune a gestire quei fondi, ma direttamente la tesoreria comunale. Quindi non si capisce perchè nel contratto stipulato con la Censum Spa sia previsto un aggio relativo ad un servizio che agli effetti la società non compie”.

La storia riguarda le famigerate cartelle pazze che ancora oggi lasciano nel disagio buona parte della comunità manduriana.

“Sono state emesse circa cinquemila cartelle che ancora oggi non si sa se verranno annullate” ribadisce Lariccia dopo che la Censum aveva fatto sapere che i disagi arrecati ai contribuenti non dipendevano dalla società di riscossione, ma da una banca dati imprecisa fornita dal Comune.

“Ebbene – insiste il consigliere – la situazione non cambia, ma si aggrava perché non si capisce come mai esista una banca dati errata. Io stesso ho ricevuto una cartella esattoriale con dati che non corrispondono affatto alla realtà. E’ giusto quindi che si faccia chiarezza”.
Ed è per questo che ha già scritto al commissario prefettizio Aldo Lombardo affinché valuti l’opportunità di annullare il bando per l’assegnazione del servizio voluto dalla precedente amministrazione Tommasino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche