08 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Maggio 2021 alle 08:30:10

Provincia

Ragusa: “l’analisi dello scontento e la richiesta di un cambiamento”


GROTTAGLIE – Mentre ci si chiede se e quale cambiamento sarà possibile a livello nazionale per uscire dalla difficile situazione in cui versa l’Italia, la professoressa Etta Ragusa, consigliere comunale di Rinascita civica-Città attiva analizza il risultato delle recenti elezioni politiche così come si presenta a Grottaglie.

«Una città in cui lo stallo politico-amministrativo dura da mesi, e dove una verifica non solo è necessaria, ma ormai anche urgente» evidenzia Etta Ragusa, la quale al sindaco Ciro Alabrese, che ha rimandato a dopo le elezioni la verifica politico-amministrativa, propone le seguenti riflessioni.

«Provi a realizzare – evidenzia Etta Ragusa – la verifica promessa tenendo presente il messaggio silenzioso e/o implicito dei cittadini grottagliesi non votanti e/o di quelli che hanno espresso un voto di protesta perché vogliono un reale cambiamento. L’assenteismo in queste elezioni politiche, pari al 30,6%, è risultato in crescita del 4,7% rispetto alle stesse elezioni del 2008 che avevano fatto registrare il 25,9%. E, se è quasi pari a quello registrato nel primo turno delle comunali del 2011, cioè 25,13%, risulta invece decisamente inferiore all’assenteismo registrato nel turno di ballottaggio delle medesime elezioni, schizzato al 46%». Secondo il consigliere comunale, proprio quest’ultima allarmante percentuale di assenteismo avrebbe dovuto costituire fin dal dopo-elezioni 2011 un segnale preoccupante per il nuovo sindaco e la sua maggioranza.

Ma, vista la situazione attuale, si deve pensare che questo segnale non è stato colto da chi in effetti è sindaco di tutti i grottagliesi.
Il significato di questo voto a Grottaglie è chiaro, sia se si analizza il risultato riportato dai singoli partiti, sia se si analizza il risultato delle coalizioni e dei nuovi partiti.

«La lista di Grillo – aggiunge Etta Ragusa – al 28,1% supera sia il Pdl che ha riportato il 23,7%, sia il PD che ha avuto il 22,2%. Se guardiamo alle coalizioni, e teniamo conto della novità rappresentata sia dal M5S che dalla coalizione che sostiene Monti, vediamo che la somma dei voti da esse riportati raggiunge il 29,12%, contro il 28,6% della coalizione che sostiene Bersani e il 26,4% della coalizione di Berlusconi».

Anche nelle elezioni comunali del 2011, la somma dei voti riportati dalle coalizioni Sud in movimento/Rigenerazione più Rinascita civica/Città attiva, pari al 25,86%, ha mostrato abbondantemente l’elevata richiesta di cambiamento proveniente dall’elettorato.

«E ora – chiosa Etta Ragusa – il sindaco Alabrese che aspettava il risultato delle elezioni politiche per effettuare la tanto sospirata verifica, quale verifica farà con l’Udc scesa all’1,6% contro l’8,69 riportato alle comunali 2011; con l’Italia dei Valori che addirittura non è più rappresentata in Parlamento; e con Sel che è scesa al 5,9% mentre aveva riportato l’8,7% nelle Comunali 2011, e questo senza considerare le formazioni esclusivamente locali? Oppure, per procedere alla verifica, il sindaco di Grottaglie aspetterà che si risolva la crisi interna al Pd, dovuta al non lusinghiero risultato delle elezioni politiche? Quale verifica c’è da aspettarsi? Si continuerà con le alchimie di partito e di coalizione, oppure si procederà celermente verso una verifica per il bene di Grottaglie, città “fermata” da una già troppo lunga empasse amministrativa?».

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