31 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 31 Ottobre 2020 alle 15:37:55

Provincia

La verifica spacca il Pd. Chiesto l’azzeramento e il taglio della giunta


GROTTAGLIE – Ora la verifica politica all’interno della maggioranza spacca il Pd. 

Un primo segnale c’era stato nei giorni scorsi quando, dall’analisi del voto uscito dalle urne per le elezioni politiche, il consigliere Francesco Donatelli aveva “bacchettato” la segreteria del partito. Ieri sera la bagarre. Una riunione piuttosto animata, ci dicono i ben informati, che avrebbe finito per dividere il partito che si è fatto promotore di questa verifica aprendo le porte della maggioranza anche a Sel. Ma questo è un capitolo a parte. Andiamo ai fatti.

La riunione di ieri avrebbe visto i renziani, il consigliere Donatelli ed il gruppo di Liberamente prendere una posizione netta rispetto al resto del gruppo e soprattutto rispetto al sindaco Ciro Alabrese, invitato alla riunione insieme al segretario provinciale del Pd, Massimo Serio.

I primi, sempre secondo i ben informati, avrebbero chiesto l’azzeramento della giunta e la ricognizione in consiglio comunale dei gruppi consiliari che oggi sono totalmente diversi rispetto a quelli usciti dalle urne nel 2011. L’Idv, ad esempio, si è rafforzata e l’Udc ha perso pezzi.

Una situazione instabile che sta registrando tensioni da qualche mese, ovvero da quando, ad un anno dal voto, il sindaco annunciò l’avvio della verifica politica. Mesi di lavoro che ancora oggi non hanno prodotto nulla, se non confusione e un rallentamento amministrativo denunciato dai gruppi di opposizione. Si discute di programmi e di poltrone. Sono state fatte le prime ipotesi e avanzate le prime istanze per la nuova giunta.

Ma, ora le elezioni politiche e la sconfitta del Pd ha rimesso tutto in gioco. Ieri sera un’altra proposta è stata avanzata e che segnerebbe il cambio di tendenza della politica. Un segnale che i renziani, Liberamente e Donatelli vorrebbero dare alla città dove la fame di lavoro e le difficoltà stanno aumentando in maniera esponenziale. Si tratta del taglio del numero degli assessori. In pratica la volontà sarebbe quella di eliminare completamente le due cariche esterne che, comunque, sembrerebbero destinate a farsi da parte. Un modo, insomma, per cominciare a ridurre la spesa pubblica.

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