24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 20:35:00

Provincia di Taranto

Stop ai colori. Solo bianco per il centro storico di Martina


MARTINA F. – L’articolo 27 del Regolamento edilizio sancisce che: “Nel vecchio centro urbano è vietato colorare le facciate degli edifici con colore diverso dal bianco calce, è vietato tinteggiare, sia pure a bianco calce, gli stipiti, le cornici, le modanature, le decorazioni, le balausstre e qualsiasi altro ornamento o manufatto in pietra viva”. 

E’ quanto si legge nel manifesto fatto affiggere dal sindaco Franco Ancona in città.

Un invito rivolto ai proprietari ad imbiancare le facciate degli immobili del centro storico per garantire il decoro di quella fetta dalla città della valle d’Itria. Un invito che, però, è seguito anche dall’avvertimento che: “nei casi di inottemperanza, si dovrà dare applicazione al regolamento vigente al fine di garantire, comunque, il decoro del patrimonio edilizio attraverso apposite ordinanze che individuano situazioni di perdurante degrado”.

Insomma, il centro storico è destinato a cambiare volto. Ed anche presto. Nel manifesto è indicata la data del 30 aprile prossimo quale termine ultimo per gli interventi di imbiancatura e generale manutenzione degli immobili.

L’obiettivo, secondo quanto scrive il sindaco, è garantire una sempre maggiore fruizione in chiave abitativa e turistica del centro storico, incentivando azioni sinergiche pubblico-private in grado di fornire valore aggiunto alle politiche del recupero, conservazione e valorizzazione del patrimonio architettonico.

Insomma una rivoluzione che cambia totalmente il modo di pensare ed organizzare il centro storico.

Una rivoluzione destinata a creare malcontento da parte di chi finora ha “ripensato” il centro storico diversamente da quanto stabilito dal regolamento edilizio.

“Se un edificio è posseduto da più persone – si legge ancora nel manifesto – la tinta delle facciate deve essere unica e le cornici e le facce devono seguire un unico ordine architettonico e non la proprietà. Ogni proprietario ha l’obbligo di eseguire i lavori di riparazione”.

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