29 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Ottobre 2020 alle 09:13:06

Provincia

Partiti in lotta per le poltrone assessorili


GROTTAGLIE – Riunione fiume stamattina nel quartier generale del Pd dove i partiti di maggioranza della coalizione “Grottaglie Oltre” si sono ritrovati per quagliare sui nomi da presentare al sindaco Ciro Alabrese per rifare la giunta. 

Una lotta per accaparrarsi il miglior assessorato e per decidere chi mandarvi.

Su quest’ultimo argomento, alcuni partiti non hanno fatto segreto. L’Udc, ad esempio, ha già indicato tre nomi: Cosimo Romano, Ciro Santese ed Antonio Santoro. Un passo indietro ha fatto, invece Giovanni Marinelli che resterà in consiglio comunale. 

In tarda mattinata l’elenco completo è stato consegnato al sindaco che, però, resta a bocca cucita. “Valuterò questa rosa di nomi – ci dice – e a breve annuncerò la mia nuova giunta”.

Una giunta che era nata con lo spirito di rinnovamento. Dopo l’estate il sindaco proclamò l’avvio della verifica proprio per dare nuova linfa all’attività amministrativa. Ma nella rosa dei nomi c’è anche chi è già seduto sulla poltrona assessorile. Ieri sera in una riunione della segreteria del Pd, infatti, si è lavorato per redigere la lista da presentare stamattina al sindaco. Nell’elenco anche gli assessori Anastasia ed Annicchiarico che, se riconfermati, andrebbero a scontrarsi con la richiesta di azzeramento avanzata dall’ala renziana del Pd e dagli altri partiti di maggioranza.

Completerebbero la lista del Pd (anche questa top secret per il sindaco) gli ex consiglieri Carmine Trani e Paolo Annicchiarico, l’ex assessore Angelo Nisi ed il segretario cittadino del Pd, Aurelio Marangella su cui c’è già la polemica del consigliere Donatelli che ne ha chiesto la testa.
Si è fatto invece da parte Ciniero del gruppo Liberamente che, probabilmente in contrasto con l’idea di riconfermare gli uscenti ed il segretario cittadino, ha preferito rinunciare ad entrare nella lista. Ha chiesto, comunque, di rinunciare ai tecnici e di abbassare i costi della politica, ovvero di tagliare la giunta. Idea che, non sembra, invece, piacere al primo cittadino da cui, ieri sera, sarebbe arrivato il dissenso. La giunta, insomma, potrebbe rimanere a sette e con qualche conferma degli uscenti. Alla faccia del rinnovamento sollecitato circa sette mesi fa.

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