16 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Maggio 2021 alle 15:41:06

Provincia

Rifiuti, dalla Calabria nuovo rinvio


TARANTO – La discarica Italcave continua a raccogliere i rifiuti dalla Calabria. Lo stop annunciato per domani potrebbe slittare di qualche giorno.

Il commissario per l’emergenza calabrese, Vincenzo Speranza (nella foto), aveva scritto alla Provincia indicando nella data di domani il termine ultimo dei conferimenti, ma la scadenza potrebbe slittare a fine mese. E’ quanto ci conferma al telefono: “Aspettiamo che la Procura sblocchi una discarica in Calabria per poter conferire lì i rifiuti provenienti dagli stir”. 

Rifiuti su cui il commissario ci tiene a precisare che “sono sicuri” perchè provenienti da scarti di selezione.

“Uno dei tir – ricorda – spediti all’Italcave di Taranto è stato rimandato indietro perchè non rispondeva ai requisiti previsti e sono state rifatte le analisi per accertare che i rifiuti conferiti siano conformi”.

“Sono stato questore a Bari dal 2007 al 2009 – ci racconta ancora – e conosco bene quanto in Puglia è successo in quegli anni. Mi riferisco all’emergenza scoppiata in Campania per la quale il commissario Vendola bloccò i conferimenti proprio in conseguenza della qualità non rispondente al protocollo dei rifiuti partenopei. Qui, in Calabria, stiamo cercando di imitare il modello Puglia, nel senso che la strada intrapresa è quella di affidare la competenza del controllo alle Province per garantire un ciclo dei rifiuti completo e soprattutto disciplinato dai controlli”.

L’emergenza in Calabria non è quindi ancora superata ed alle porte ce ne sono altre che bussano, da quella salentina a quella barese.

Quest’ultima per ora è stata dirottata verso Brindisi da dove, però, il sindaco Mimmo Consales ha annunciato battaglia e blocchi.

La presenza di tre discariche per rifiuti speciali sul territorio tarantino tiene la provincia col fiato sospeso davanti a situazioni di emergenza che con l’arrivo della Tares (ne parliamo sotto) potrebbero aumentare.

L’interrogativo che continuiano a porre è: Taranto resterà la pattumiera d’Italia. Dovrà cioè continuare ad aprire i cancelli delle discariche per sopperire alle emergenze d’oltre confine senza, peraltro, che ci siano protocolli ridigi e controlli mirati su quanto arriva?

Servono garanzie e certezze sulle procedure dalle quali un territorio come Taranto, già martoriato da condizioni di inquinamento arcinote anche a livello nazionale, dovrebbe invece essere tutelato senza se e senza ma.

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