17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 00:33:00

Provincia di Taranto

Grottaglie, Alabrese ora ha i numeri contati

GROTTAGLIE – Ore di trattative per cercare di ricostruire la maggioranza. Da ieri il sindaco Ciro Alabrese ha in consiglio numeri risicati.

Dopo Marco Orlando anche i tre consiglieri comunali dell’Idv, Ciro Belsorriso, Cataldo Fedele e Donato Trivisani hanno abbandonato la maggioranza in segno di protesta verso la gestione della verifica in atto. In sostanza i tre avrebbero chiesto al sindaco di riconfermare l’uscente assessore Daniela Diligente. E su questo sarebbe nato l’attrito. 

Senza numeri la tenuta dell’amministrazione è a rischio anche perché è prossima l’approvazione del bilancio.

Dunque in queste ore si lavora per cercare di ricompattare il gruppo. Voci di corridoio dicono che si starebbe cercando di riconquistare Orlando e forse di avvicinare qualcuno da Sel.

A tal proposito registriamo la fuoriuscita dal partito dei vendoliani di Mauro Liuzzi. “Da oggi non sono più un consigliere comunale di Sel” è quanto dichiara sottolineando che “è stata una decisione sofferta ma necessaria; ho partecipato attivamente ai lavori della verifica amministrativa terminandola per la triste verità di dirigenti completamente avulsi dalla comunità e dai suoi problemi ma impegnati esclusivamente a curare gli interessi di retro bottega. Quella che doveva essere un’iniziativa che riunisse il centrosinistra grottagliese alla costruzione di un percorso di risposta al malessere e al declino di questi anni, rischia di avere come risultato il solito pasticcio della vecchia politica.

Il rilancio della città deve passare attraverso lo stimolo di quel tanto decantato Popolo del centrosinistra che vive l’impegno politico come frontiera quotidiana di innovazione e progetto: nella militanza, nell’amministrazione comunale e nell’associazionismo. Una classe dirigente che non riesce a far emergere il punto di vista di una generazione che ha il compito di far vivere, da subito, una risposta alla crisi economica e sociale della nostra città, non ha il diritto di esistere ma il dovere di rispondere. Questi i motivi della mia scelta: scommettere su una generazione che ha dimostrato coi fatti di dover fare in pieno la propria parte per vincere le sfide e che nel mio circolo non ha avuto spazio, anzi è stata messa nelle condizioni di scegliere altre vie. Continuerò questa esperienza istituzionale cercando di essere una voce di questa generazione: consapevole dell’urgenza di un patto generazionale, nel centrosinistra, oggi mortificate dalle vecchie logiche di una sinistra autolesionista”.

Sarà lui l’ago della bilancia? Per la prossima settimana il sindaco avrebbe dovuto annunciare la nuova giunta, ma con queste tensioni in atto appare difficile che la verifica si concluda proprio ora.

Intanto dai movimenti politici “Liberamente” e “Adesso Grottaglie” di maggioranza lanciano la ricetta ed auspicano che “i partiti e gli altri soggetti politici attivi a livello locale non perdano questa occasione per ristabilire un dialogo pieno e democratico con i cittadini”. In sostanza chiedono al sindaco di dare “forti segnali di qualità nel cambiamento”.

Quel cambiamento tanto auspicato nella verifica amministrativa. Francesco Zurlo portavoce dei giovani di Liberamente e Francesco Montedoro di Adesso Grottaglie suggeriscono le mosse da compiere: “Vanno adottati provvedimenti diretti alla migliore pianificazione delle azioni amministrative e alla riduzione dei costi degli organi istituzionali (consiglio, commissioni e giunta)”, ma soprattutto chiedono al sindaco di “interrompere i giochi di poter e di interesse personale, che confondono e inquinano la politica”.

“Riprenda la democrazia” insistono “la confronti con l’assetto del consiglio comunale nella composizione e negli equilibri di oggi e, in accordo con i partiti della coalizione, rilanci il programma politico verso la fine del mandato, con un piano di contenuti di cui gli uomini siano adatti interpreti e non personaggi in proprio”. Secondo i due movimenti, insomma, il sindaco dovrebbe adottare un “piano per il lavoro che razionalizzi e valorizzi l’economia rurale, industriale e dei servizi, le infrastrutture logistiche e le zone di insediamento produttivo”. A tal proposito il riferimento è all’insediamento Alenia che ha già annunciato l’assunzione di altre 90 unità.

Pioggia di critiche verso l’amministrazione dai banchi di opposizione. Sia Vincenzo Del Monaco di Rinascita Civica che Davide Chiovara del Pdl chiedono le dimissioni del sindaco. “Da mesi la città è in totale anarchia – scrive il primo – prigioniera di una maggioranza litigiosa”. “La città merita di meglio – chiosa il pidiellino. Ed aspetta ormai invano delle risposte che, da questa amministrazione, non arriveranno mai”.

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