09 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 22:30:25

Provincia

Arrivano le Aro. Operatori ecologici a rischio


TARANTO – Altri posti di lavoro a rischio. Tra tagli e riforme il numero dei disoccupati continua a lievitare ed ora a rischio ci sono anche gli operatori ecologici.

La riforma che inserisce nell’organizzazione degli Ambiti Territoriali Ottimali (Ato) dei perimetri territoriali di ambito subprovinciali, denominati “Aro” (Ambiti di Raccolta Ottimale) mette in agitazione la Fp Cgil che in un recente coordinamento provinciale dell’igiene ambientale ha posto l’accento sulle garanzie per i livelli occupazionali che potrebbero venire a mancare. 

In sostanza nel corso della discussione di coordinamento, alla presenza del segretario generale Mino Bellanova, sono stati sollevati dubbi su come funzionerà la gestione, l’organizzazione dei servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti e di spazzamento delle città.

I Comuni ionici, già distinti in cinque Aro, stanno riorganizzandosi.

Al momento, però, si è costituita solo l’Aro 4 composta dai Comuni di Grottaglie (capofila), Carosino, Faggiano, Monteiasi, Monteparano, Montemesola, Roccaforzata, San Giorgio Ionico e San Marzano di San Giuseppe.

“Gli altri – osserva Bellanova – sono in notevole ritardo anche per via della valutazione che la Regione Puglia sta predisponendo per la gestione delle municipalizzate. Ma il problema è capire se e quanti posti di lavoro sono potenzialmente a rischio”.

Sono oltre quattrocento gli operatori attualmente impiegati nei servizi di igiene urbana dei Comuni dell’arco ionico e “una volta avviati i servizi in Aro – commenta Cosimo Monteleneone della Fp Cgil (nella foto sopra) – le aziende titolari dell’affidamento del servizio possono non mantenere gli stessi standard occupazionali o addirittura possono in qualche modo penalizzare economicamente i lavoratori spostandoli di volta in volta in altri cantieri ricadenti nell’Aro. Esiste, inoltre, la possibilità di frammentare il ciclo dei rifiuti, separando i servizi di raccolta e trasporto da quelli di spazzamento creando ulteriori e nuovi disagi per gli operatori”.

La preoccupazione tra i lavoratori è altissima, perchè oltre ai disagi esiste il vero timore di perdere il posto di lavoro che, in un panorama generale di disoccupazione dilagante, è sicuramente un’ulteriore elemento di paura. 

La convenzione che i consigli comunali dovranno approvare per gli Aro dura quindici anni. La Fp Cgil chiederà il coinvolgimento attraverso un confronto con i presidenti delle Aro che a breve presiederanno i propri ambiti.

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