16 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Maggio 2021 alle 15:41:06

Provincia

Mensa troppo cara, famiglie in difficoltà


PALAGIANO – Riflettori puntati sulle tariffe della mensa scolastico all’Istituto Comprensivo Rodari. Ad accenderli é il dirigente scolastico Preneste Anzolin (nella foto) che in una lettera al sindaco Tarasco si fa portavoce delle rimostranze espresse dai genitori degli alunni, dopo la delibera n. 41 del 7 marzo, con la quale la Giunta municipale ha rivisto le tariffe del servizio mensa.

«Non si tratta qui di contestare il diritto della Giunta di deliberare, ma la gente ricorda bene gli impegni assunti, anche da lei personalmente, quando, in piena estate scorsa e a gran fatica abbiamo dovuto fronteggiare le proteste dei genitori “avvisati” da un manifesto murale del nuovo regolamento e delle nuove tariffe della mensa – si legge nella lettera di Anzolin. Si trovò a fatica una soluzione che scongiurò la “fuga” dalle classi a tempo pieno, ad organici già assegnati: questo fu reso possibile con una soluzione transitoria e l’impegno a ridiscutere compiutamente la regolamentazione con genitori alla ripresa delle attività didattiche, anche alla luce della nuova gara d’appalto e, soprattutto, avendo cura di considerare l’estrema importanza di tale servizio per il percorso formativo dei nostri bambini!».

Il dirigente ricorda che a novembre, il Consiglio d’Istituto, in assenza di risposte, aveva ricordato al sindaco gli impegni assunti per la mensa e che la scuola e l’amministrazione sono tenute ad informare i genitori, “prima” dell’iscrizione dei loro figli, sulle diverse opzioni dell’Offerta Formativa e le condizioni dei servizi connessi (tra cui la mensa, appunto). «Abbiamo ricordato – si legge nella lettera del dirigente – che le iscrizioni sono fissate ogni anno per Regolamento nazionale al 28 febbraio: ed invece, cosa è accaduto? Che ancora una volta, ad iscrizioni chiuse, il 7 marzo la Giunta delibera. Ora, sa Sindaco quali sono le conseguenze (per me, e per tutti gli operatori scolastici, molto gravi)? Che nella Scuola Primaria, per la prima volta da quando questa scuola è diventata autonoma, vi è un sensibile calo nelle iscrizioni a tempo pieno e, certamente, si perderà una classe. Non solo, ma appena si è saputo che sono ulteriormente aumentate le tariffe, sono ripartite, insieme alle proteste, le richieste di passaggio dal tempo normale al tempo ridotto». Un invito dunque a rispettare gli impegni e tentare di riportare serenità trai genitori. «E’ per questo – chiosa Anzolin – che mi permetto di chiedere, a lei ed all’intera giunta, di sospendere l’efficacia della Delibera n. 41 innanzi richiamata ed aprire un positivo confronto con le istituzioni scolastiche».

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