27 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 22:44:00

Provincia di Taranto

Conti da Florido: “Subito il piano di rilancio”


Non mollare. Non ora che la speranza si riaccende. E’ il principio che stamattina ha condotto Alfredo Luigi Conti, del movimento “Taranto Voglia di Volare” ad incontrare, o meglio reincontrare, il presidente della Provincia, Gianni Florido con l’intento di pianificare le azioni da compiere affinché venga scritto un futuro diverso per l’aeroporto Arlotta situato tra Grottaglie e Monteiasi.

Conti si è già fatto promotore di una raccolta firme per attivare i voli civili dallo scalo ionico ed in poche ore sono state oltre seimila le sottoscrizioni. Una testimonianza della volontà della comunità ionica di attivare i voli passeggeri dall’Arlotta.

Il 2 marzo scorso nell’auditorium dell’istituto “Righi” lo stesso movimento aveva cercato di radunare tutti gli attori interessati al progetto: dalla Provincia ai Comuni, dalle associazioni di categoria ai sindacati.

“Uniti si vince” è il motto che dal movimento continuano a portare avanti. A breve, infatti, Conti intende organizzare una piattaforma di eventi che coinvolgano sindaci ed associazioni affinchè si attivi la macchina del pressing nei confronti della Regione Puglia e di Aeroporti di Puglia dove sono stati recentemente nominati il nuovo assessore ai Trasporti, Giovanni Giannini ed il nuovo amministratore delegato degli aeroporti pugliesi, Giuseppe Acierno.

L’intento è avere tutti un unico obiettivo: la riattivazione dell’aeroporto Arlotta che al momento serve solo all’atterraggio dei Boeing per l’Alenia e che, anche nel piano nazionale, è stato declassato. Ma proprio l’Arlotta per la sua posizione strategica, molto vicina al porto, può rappresentare per l’area ionica un volàno di sviluppo.

“Taranto – commenta Conti – per le sue peculiarità geografiche potrebbe diventare competitiva ma è priva degli elementi basilari quali infrastrutture, trasporti, servizi, compresi quelli universitari e sanitari. E’ una città pilastro per il Pil nazionale ma lasciata priva di qualsiasi compensazione. Esiste una volontà politica di lasciare indietro e danneggiare ulteriormente un territorio che è già ultimo in classifica e tale deve restare. L’aeroporto è solo una delle cartine di tornasole della volontà di congelamento delle locali attività produttive alternative”.
Ma si respira voglia di riscatto. Quel riscatto che può e deve nascere da parte di tutte le componenti attive ed operative della città. “Istituzioni, associazioni e movimenti quindi si uniscano per fare sistema – dice Conti – cercando un’unica strada: quella dello sviluppo e della ripresa economica ed occupazionale”.

Qualcosa in tal senso già si muove, perché da dopo quel 2 marzo in tanti si sono espressi a favore dell’Arlotta. “E’ ora di elaborare un piano industriale e degli invenstimenti” aveva detto il presidente della Camera di Commercio, Luigi Sportelli che è anche socio di Aeroporti di Puglia, puntualizzando che “Aeroporti di Puglia da anni ignora le legittime istanze del territorio tarantino”. Il perseverare in tale comportamento procura, fra l’altro, un incalcolabile nocumento agli insediamenti turistici dell’intero arco jonico, nonostante anche a livello regionale sia invocato il perseguimento di un modello di sviluppo alternativo a quello industriale, con particolare riferimento a quello logistico e turistico. Nessuna iniziativa utile ad attivare lo scalo di Grottaglie per la vocazione cargo e quella civile, di linea e charter, è stata nei fatti condotta dalla Società, che ha perfino osteggiato spontanee iniziative private in tal senso”. Parole condivise anche dalla Cia per la quale “la riapertura dello scalo porterebbe benefici all’intera economica del territorio”.

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