26 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 09:51:00

Provincia di Taranto

Amministrative, l’incognita delle Primarie


In quattro Comuni chiamati al voto il prossimo mese di maggio, il centrosinistra opta per lo strumento della primarie per decretare il candidato sindaco. Ma anche su questo non c’è l’accordo. Almeno non dappertutto. 

A Pulsano si vota già domenica 7 aprile, ma prima di approdare alla scelta della primarie, il centrosinistra si è trovato diviso. Oggi, finalmente, si registra l’accordo tra Pd, Sel, Psi, Puglia per Vendola e Centro democratico. La coalizione propone al popolo del centrosinistra i nomi di Emiliano D’Amato per Sel, Aldo Guzzone per il Pd e Vetrano Francesco per la Puglia per Vendola. Uno dei tre dovrà sfidare l’uscente sindaco Giuseppe Ecclesia ricandidato per il Pdl; l’ex consigliere Simona Pavese che si propone a capo della lista civica “Svegliati Pulsano” e con molta probabilità anche i grillini, reduci del successo elettorale alle politiche, vorranno avanzare la proposta di un candidato sindaco. In pole position ci sarebbe il coordinatore cittadino Claudio Spinosa.

Più complicata la situazione a Crispiano, dove sia in casa centrodestra che in quella di centrosinistra si registra ancora uno stato di confusione. Il sindaco uscente Giuseppe Laddomada è già al suo secondo mandato e la proposta, inizialmente diffusa di candidare il fratello Francesco, già consigliere regionale, è praticamente naufragata sul nascere. In lizza ci sarebbe Anna Sgobio, dirigente scolastica della scuola “Mancini” sul cui nome, però, non ci sarebbe la convergenza unitaria della coalizione tant’è che per domenica 14 aprile sono state indette le elezioni primarie.

A sfidare la dirigente scolastica potrebbe essere Giuseppe Bennardi che aveva, per primo, avanzato la proposta delle primarie. Sul versante opposto il Pdl pareva aver raggiunto l’accordo sul presidente della Pro Loco, Egidio D’Ippolito, da cui si attende conferma alla luce di un delicato intervento chirurgico subito. In alternativa circolano già i nomi di Stefano Liuzzi e Michelangelo Serio, il primo nipote e figlio di due ex sindaci, il secondo già candidato sindaco alle ultime amministrative. Anche qui i grillini si starebbero organizzando. Spunta, o meglio rispunta, il nome di Gabriella Bonino, già candidata con i Moderati di Centro alle elezioni provinciali del 2009.

Salta tutto, invece, a Manduria dove le primarie previste per domenica prossima tra Maria Grazia Cascarano del Pd, Mimmo Lariccia dell’Udc e Maria Calò della Federazione della Sinistra non si terranno più. In una riunione Sel e Udc avrebbero posto dei dubbi sull’opportunità del voto e quindi il Pd ha deciso, per voce del suo commissario Walter Musillo, di candidare Cascarano. A questo punto resta incerta la posizione degli altri partiti della coalizione: Udc, Grande Sud, Noi Centro. A destra, invece, circola il nome di Luigi Morgante, ex assessore della giunta Tommasino come candidato del Pdl. In lizza dovrebbero esserci anche altre due liste civiche: una centrista con Roberto Massafra già candidato per la lista Monti e una “Giovani per Manduria” capitanata da Tuglio Mancino.

A Lizzano è il Centro Democratico a proporre le primarie fissando la data del 14 aprile. La proposta investe l’intero centrosinistra che vede, intanto, il Pd, Socialisti per Vendola, Comunisti italiani, Puglia per Vendola, Movimento civico per Lizzano e Idv firmatari di un documento unitario con cui accettano le primarie. Ma l’altra fetta del centrosinistra viaggia già a vele spiegate perché Sel, Udc, Modem e Psi hanno già presentato la candidatura a sindaco di Biagio Restano, segretario cittadino di Sel. Il sindaco uscente Dario Macripò è il candidato del Pdl, mentre ci sarebbe una lista (“Nuova Lizzano”) proposta dai fuoriusciti di Fli che potrebbe scendere in campo candidando a sindaco Pippo Donzella. Bruno Pozzessere è, invece, il nome che circola per la lista “Lizzano Futura”.

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