Provincia

Ospedale, D’Alò: “Il Sindaco Alabrese si svegli”


GROTTAGLIE – Un nuovo botta e risposta sull’ospedale San Marco tra il consigliere di Sud in Movimento Ciro D’Alò (nella foto) e il sindaco Ciro Alabrese, dopo l’allarme lanciato da quest’ultimo sul rischio di chiusura del laboratorio di analisi dell’ospedale per i tagli al personale.

«Come al solito – dichiara il sindaco – si fa dell’allarmismo a buon mercato. Non c’è nessun rischio di chiusura del San Marco, né tantomeno pericolo di smantellamento del laboratorio di analisi. Col piano di rientro 2010/2012 della Regione sarà possibile dare il via libera al piano stralcio di 800 assunzioni sanitarie e assegnare alla Puglia una premialità di quasi 500 milioni, della qual cosa l’intero sistema sanitario pugliese verrà a beneficiarne, compreso quindi il nostro ospedale. Al laboratorio del San Marco un tecnico sarà assegnato subito e un altro tecnico assumerà servizio al momento del collocamento a riposo di un operatore tuttora in servizio».

Pronta la replica di Ciro D’alò. «Il sindaco si sveglia – sostiene. Non si comprende come mai, nonostante da gennaio sapesse della carenza di organico nel laboratorio di analisi, non ha informato il consiglio comunale e non ha provveduto a sollecitare, per iscritto, all’Asl l’invio di nuovo personale. Nonostante questa sua inerzia continui a dire che va tutto bene». Per Sud in Movimento, solo dopo la loro segnalazione sulla carenza di organico al laboratorio di analisi, il direttore generale o chi per lui, ha invitato un telegramma ad un tecnico per invitarlo a prendere servizio a Grottaglie.

«Dunque caro sindaco – aggiunge D’Alò – se non vi era urgenza, come mai è stato mandato un telegramma in fretta e furia? La Asl sapeva, ma ha atteso solo ieri per provvedere. Come mai allora, durante l’ultima commissione consigliare, lei, Aurelio Marangella e Massimo Serio, avete prima minimizzato, poi avete detto di conoscere le criticità dell’ospedale, non solo riguardo al laboratorio di analisi, ma anche rispetto ad altri reparti e servizi? La verità sta nei fatti, i quali dicono che il personale mancava ed hanno dovuto chiamare con urgenza un nuovo tecnico per l’ospedale di Grottaglie e speriamo che presto ne arrivi un altro».

D’Alò ribadisce che il sindaco non sia all’altezza della situazione. «Per darsi credito – sostiene il consigliere di Sud in Movimento – ha citato generiche rassicurazioni provenienti dalla Regione, che non soni mai arrivate, visto che in commissione consigliare non ha detto di avere fatto questo passaggio istituzionale». 

D’Alò torna ad ancorarsi sugli ultimo provvedimento della Direzione Generale della Asl, dai quali sembra che non sia affatto scongiurato il rischio chiusura per il San Marco. «Nella deliberazione del direttore generale dell’Asl n° 395 del 29.03.2013 – spiega D’Alò – si legge che il laboratorio di analisi, come altri reparti, è accorpato a Manduria, che il Cim di Grottaglie non esisterà più, che il Sert farà solo servizio carcerario e tante altre innumerevoli stranezze che portano in capo a Manduria vari reparti e servizi che sono il fiore all’occhiello dell’ospedale di Grottaglie. Caro sindaco, la realtà la sta travolgendo e mentre lei continua a minimizzare le soffiano l’ospedale da sotto il naso».

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