Provincia

L’attentato a Iaia: colpito per l’attività politica al Comune


LIZZANO – Un vertice in Procura e indagini a ritmo serrato per far luce sull’attentato al sindaco di Sava. Nella notte di martedì infatti ignoti hanno forzato la saracinesca del garage ed incendiato due auto di proprietà della famiglia del sindaco di Sava, Dario Iaia (nella foto). Completamente distrutte una Jaguar ed una Mercedes, di sua moglie. Ingenti danni anche al garage. L’attentato, che é stato organizzato nei minimi dettagli, é avvenuto a Lizzano dove la famiglia vive. Danni ingenti che si quantificano sulle cinquantamila euro. Sul posto i vigili del fuoco e i militari della stazione dei Carabinieri di Lizzano. Tracce di liquido infiammabile sono state ritrovate e questo fa pensare ad un attentato.

Dopo aver effettuato tutti i rilievi del caso, i carabinieri, dopo aver ascoltato il sindaco e la moglie, entrambi avvocati, si concentrano sulla pista amministrativa. Sarebbe esclusa infatti la pista legata a questioni professionali o private. I militari dell’Arma, guidati dal maresciallo Casimiro Di Fiore, stanno verificando gli ultimi atti amministrativi e la possibilità che qualcuno non abbia gradito un provvedimento del primo cittadino. Intanto stamattina si é tenuto anche un vertice in procura tra Sebastio e i Carabinieri. Eletto sindaco nel 2012 a capo della lista civica “Patto per Sava”, Dario Iaia è da anni impegnato in politica. E’ quindi personalità molto conosciuta nel versante orientale della provincia ionica. Messaggi di solidarietà al sindaco sono giunti alla redazione di Taranto BuonaSera da più parti: dall’onorevole Gianfranco Chiarelli, dal sindaco di Fragagnano Lino Andrisano, da Antonio Marinaro di Ance Taranto, dai consiglieri regionali Euprepio Curto e Pietro Lospinuso, da Luigi Montanaro, Renato Perrini e Luigi Laterza del Pdl e da Sava in Movimento.

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