10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 22:30:25

Provincia

Nuova segreteria, è maretta a Grottaglie


GROTTAGLIE – Il clima all’interno del Partito democratico è teso. Nemmeno la reggenza affidata al segretario provinciale Massimo Serio è riuscita a placare gli animi. 

L’altra sera in occasione della riunione convocata per individuare il nuovo direttivo locale – decaduto all’indomani delle dimissioni del segretario Aurelio Marangella, nominato intanto assessore comunale – la tensione si tagliava a fette.

Le anime ribelli del gruppo democratico sono tornate a farsi sentire.

Sia il Movimento civico “LIber…mente” che il consigliere comunale Francesco Donatelli non sembrano contenti dell’esito del voto.  Il loro progetto era quello di rinnovara completamente la segreteria del partito. Invece sono stati riconfermati in due.

“Non sono d’accordo con il risultato – dice Donatelli – non certo per le persone, ma perchè andava dato un segnale importante ai cittadino soprattutto dopo la sconfitta del voto alle ultime elezioni politiche”.

Dello stesso avviso anche il gruppo di Liberamente che ha presentato un documento. In sette punti sintetizzavano il loro progetto per la nuova fase del Pd anche a Grottaglie.

In primis “con l’insediamento della Reggenza (reggente e segreteria reggente) – si legge nel documento – devono decadere tutti gli organi già eletti nel circolo cittadino”.

E quindi una volta azzerate le cariche andavano proposti nomi e volti nuovi.

Al secondo punto il gruppo capitanato da Ciniero invitava “la reggenza ad avere come scopo unico la rielezione degli organi del circolo, in base allo statuto vigente” e doveva “preventivamente e perentoriamente stabilire il tempo entro cui si tornerà alla rielezione degli organi del circolo cittadino”. Ancora “i Componenti della segreteria reggente devono dichiaratamente rappresentare, in modo paritetico, le più significative mozioni politiche e/o aggregazioni di consenso, sina interne al circolo cittadino sia presenti nell’elettorato e tra i simpatizzanti locali”.

Ed è qui che suona la nota stonata perchè Ciniero aveva proposto un nome (una donna) da far entrare nella nuova reggenza. Ovviamente respinta la propoosta il gruppo si è sentito autorizzato a lasciare l’assemblea con il chiaro segnale che la situazione all’interno del partito non è ancora serena.

Troppi i punti di disaccordo tra le varie anime in un momento tra l’altro complicatissimo sul panorama nazionale che porta i democratici ad ovvie quanto opportune riflessioni.

Si spacca a Roma. Si spaccherà anche a Grottaglie? E’ l’interrogativo che ci si pone.

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