13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 08:42:20

Provincia

Aziende al collasso. Più fondi per gli agrumi


MASSAFRA – Un fondo agrumi da 4,5 milioni è insufficiente a dare risposte agli agricoltori ionici. 

Si è svolta nei giorni scorsi la commissione Attività Produttive del Comune che, guidata dal presidente Stefano Meo, ha aperto le porte alle associazioni degli agricoltori.

Il tema era, appunto, la crisi e il nuovo piano agrumi presentato dalla Regione Puglia.  In quel provvedimento – è stato spiegato in commissione – è prevista una disponibilità economica di fondi che non bastano a soddisfare le numerose istanze pervenute.

“Le aziende – ha fatto notare il capogruppo del Pd, Vito Miccolis – stanno vivendo una situazione drammatica sotto il profilo economico. La crisi abbinata alla necessità di ammodernare e migliorare la tecniche di produzione ha letteralmente ingessato l’attività delle aziende che, in un momento come quello attuale, invece, vanno invogliate ad investire”.

Sono circa un centinaio le aziende produttrici di agrumi che hanno già inoltrato richiesta di adesione al bando per i finanziamenti. Ma i fondi richiesti ammonterebbero ad oltre il doppio di quelli disponibili.

Ed è qui che entra in gioco il Comune di Massafra.

Domani, martedì 30 aprile, il consiglio comunale voterà un documento (si spera all’unanimità) con cui invitare la Regione Puglia a reperire i fondi necessari a soddisfare le esigenze degli agricoltori. Nel solo arco ionico – secondo quanto è indicato nel piano agrumi regionale – si produce il 95% della produzione agrumicola pugliese.

In pratica quasi tutte le aziende che hanno presentato istanza di aiuto sono tarantine.

“Bisogna trovare le risorse – insiste Miccolis – perchè in questo periodo di crisi il rilancio di un settore così importante per il territorio significherà rimettere in moto l’economia locale. La Regione deve rastrellare risorse dalle spese superflue perchè l’area ionica ha dato tanto a questo paese ed anche in fatto di agrumi va sottolineato che la maggior parte della nostra produzione viene esportata. Prodotti di qualità che sono arrivati dalle nostre parti oltre 60 anni fa e che, anche attraverso l’impegno e le diverse ristrutturazioni tengono ancora il mercato. Sentiamo dire che le imprese chiudono ed allora questa deve essere la strada da seguire, ovvero dare respiro a quanti ancora restano in piedi e vogliono continuare ad investire dando lavoro e sviluppo al territorio”.

In consiglio comunale, domani, verrà inoltre sollecitata la convocazione di un consiglio monotematico da allargare agli altri Comuni dell’arco ionico vocati alla produzione agrumicola.

“L’idea è quella di invitare anche il neo assessore regionale Fabrizio Nardoni – conclude Miccolis – che, da tarantino, potrà farsi portavoce delle istanze del territorio”.

Istanze che, ovviamente, partono dal basso ovvero dagli agricoltori. Coldiretti e Cia, intervenuti nella commissione comunale, appoggiano l’iniziativa.

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