Provincia

Il mercato del martedì verso il restyling


SAN GIORGIO – Salta il mercato di martedì prossimo. Dopo l’ordinanza di sospensione il sindaco Giorgio Grimaldi (nella foto) sta predisponendo la nuova distribuzione delle bancarelle dell’area mercatale.

Un sito immerso tra le case in cui esistono seri problemi di sicurezza perchè la sistemazione, da oltre un ventennio, delle bancarelle su ambo i lati della strada non consentono il transito di mezzi di soccorso. Finora, per fortuna, nessuna sciagura, ma è d’obbligo la messa in sicurezza del sito, tanto per gli operatori, quanto per gli utenti. 

E’ così che oggi, in conferenza stampa, il sindaco ha deciso di informare cittadini ed ambulanti della sospensione temporanea per la prossima settimana del mercato settimanale. “Giusto il tempo di organizzare la nuova area” dice annunciando che sta attuando una nuova graduatoria per la sistemazione delle bancarelle su un solo lato della strada, in maniera tale da liberare spazi per l’eventuale transito dei mezzi di soccorso.

Per martedì 14 maggio le bancarelle torneranno ad animare l’area, ma con un percorso più lungo di circa duecento metri.  Intanto gli ambulanti sbottano. Giovanni Castellano della Fivag Cisl dice: “La sospensione per un giorno si poteva evitare perchè in un momento di difficoltà economica per tutti anche un solo giorno di lavoro è importante”.

Nel mercato di San Giorgio svolgono attività ben 174 operatori.Per loro si era ipotizzata una sistemazione alternativa in un’area antistante il Municipio, ma il progetto è praticamente morto sul nascere perchè la zona non consente a tutti gli operatori di trovare spazio. “E’ un’area troppo piccola” ci spiega il primo cittadino che conferma non esserci a disposizione un sito tale da ospitare tutti gli ambulanti.

Quello di San Giorgio è tra i mercati settimanali più frequentati della provincia ionica, proprio per il suo numero di operatori in servizio. Finora diverse amministrazioni comunali, dal 1992 ovvero da quando fu trasferito nell’attuale area a ridosso della zona 167, hanno cercato di affrontare il problema, ma mai nessun sindaco si era mosso con un’ordinanza di sospensione. “Sono stato obbligato a farlo – ci dice Grimaldi -perchè ne va della sicurezza pubblica”.

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