14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 08:15:36

Provincia

Equitalia chiude a Martina. Il sindaco: Non ci sto


MARTINA F. – Chiude lo sportello informativo di Equitalia. Il sindaco: Agenzia in fuga dalle proprie responsabilità. 

Lo sportello è ubicato presso una sede comunale pertanto il sindaco Franco Ancona (nella foto) fa notare che per l’agenzia non ci sono spese a carico ad eccezione di quelle relative al personale. Non si capisce dunque il perchè della decisione che cade, peraltro, in un momento di particolare difficoltà per molti cittadini ed imprese che sempre più spesso fanno ricorso all’agenzia e che, scoraggiati dal doversi rivolgere presso altri sportelli più disanti, potrebbero rinunciare a verificare la propria posizione, pagando quindi.

Motivazione che induce il primo cittadino a scrivere ad Equitalia, nonchè al Ministro delle Finanze, al Prefetto ed ai parlamentari ionici Chiarelli e Pelillo. Una missiva in cui esprime “completo dissenso avverso la prospettata chiusura del punto informativo aperto con cadenza settimanale”.

“Tale decisione – contesta – avrebbe gravi ripercussioni sui cittadini più deboli che dovessero avere bisogno dei vostri servizi i quali, lungi dall’utilizzare le vostre prospettate tecnologie remote, sarebbero costretti a ricorrere a onerose consulenze per raggiungere i vostri sportelli provinciali o telematici. Faccio presente che il vostro servizio nella nostra città non subisce altri oneri se non quello del personale impegnato intensivamente nelle poche ore a disposizione dei cittadini di Martina Franca e del comprensorio dei trulli, essendo il vostro sportello ubicato nei locali comunali con utenze a nostro carico. A meno che non si preveda di eliminare l’utenza scoraggiandola con la lontananza, riesce difficile pensare che la vostra iniziativa possa portare a significativi risparmi di spesa. Stupisce la vostra scelta di allontanarvi dal contatto diretto con i cittadini proprio nel momento in cui la vicinanza può servire a rassicurare i contribuenti nel loro rapporto con il fisco. Spiace dirlo, ma tutto questo ha il sapore di una “fuga” dalle responsabilità di confrontarsi con le realtà territoriali dove maggiormente è avvertito il bisogno di servizi efficienti ed efficaci e di rapporti trasparenti con la Pubblica Amministrazione. Il nostro territorio esteso più dello stesso capoluogo ove volete concentrare i servizi ed è diffusamente abitato nell’agro. I costi e i tempi di trasferimento potrebbero risultare più onerose delle vostre richieste inducendo i contribuenti a rinunciare al contraddittorio con vantaggio per la vostra posizione che in tal modo risulterebbe dominante. Le autorità in indirizzo, ciascuna per la propria responsabilità, sono invitate a intervenire per continuare ad assicurare un servizio necessario per l’intero territorio”.

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