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Elezioni Lizzano, sos ambiente e litoranea


Secondo confronto in onda sul sito Web di Taranto Buonasera, che stavolta ospita i candidati alla carica di sindaco del comune di Lizzano: Antonio Cavallo, Antonio Lecce, Pippo Donzello, Bruno Pozzessere, Valerio Morelli e Dario Macripò.

Non presente la settima candidata, Eleanna Quaranta per il Grande Sud, perché non reperibile. A moderare il dibattito, la collega Maria De Bartolomeo.

In pole position l’ambiente e, nello specifico, il tema della discarica che ha fatto balzare Lizzano agli onori della cronaca in diverse circostanze. 

Antonio Cavallo, ex sindaco negli anni 2001-2006, per Insieme per Lizzano, ha sottolineato come dall’odierno confronto sarebbero nate per gli elettori le occasioni migliori per conoscere le diverse offerte programmatiche. La questione ambientale per il Giglio riveste primaria importanza perché non può esserci futuro per la comunità se persiste l’emissione di odori sgradevoli nonché nocivi.

Antonio Lecce, il più giovane, per unità Democratica di centro-sinistra, ha affermato che in paese è nata una nuova sensibilità verso l’ambiente ed occorre un’alleanza tra associazioni, cittadini e politici per risolvere la faccenda. Il primo cittadino eletto dovrà accertarsi che il terreno sia ancora fertile, l’aria salubre e le falde siano integre.

Pippo Donzello, in lista con Lizzano Nuova – la scelta pulita, avrebbe preferito che la tavola rotonda si fosse tenuta in piazza davanti ai lizzanesi perché è un momento particolare di coinvolgimento per gli elettori. I due sindaci che si sono succeduti non hanno apportato benefici al paese: nulla è stato fatto e quello realizzato non è apprezzabile.

Bruno Pozzessere, di Progetto Lizzano Futura, punta l’attenzione sulla discarica Vergine, collocata nell’isola di Taranto e, pertanto sotto la giurisdizione della provincia, sottolineando invece l’importanza della sua acquisizione da parte dell’amministrazione di Lizzano. Rivolgendosi ad alcuni collaboratori di Torino, gli stessi che hanno elaborato il piano di risanamento per l’Ilva, chiede un progetto di recupero per la bonifica ambientale e la produzione energetica.

Valerio Morelli, del Movimento 5 Stelle, si è definito promotore di una forza nuova che nasce dalle idee del movimento nazionale interessato soprattutto alle tematiche ambientali: per risolvere il problema sarebbe auspicabile un commissariamento da parte del Cnr in modo che possa effettuare uno studio mirato di tipo epidemiologico per avere reale consistenza del dilemma e per quantificare precisamente i riflessi sulla salute. Si opterà per la bonifica dei siti dismessi e, nell’eventualità, per la chiusura della discarica.

L’attuale sindaco Dario Macripò, ricandidato per il Pdl, ha rimarcato come gli interventi posti in essere negli ultimi anni abbiano proprio l’obiettivo di giungere alla chiusura della discarica e, ragionando da avvocato, ha chiarito come qualsiasi soluzione non possa prescindere da un’oculata raccolta di prove concrete: in virtù di ciò sono stati avviati una serie di rilevanti controlli sulla qualità dell’aria. I monitoraggi effettuati mirano a verificare la presenza di sforamenti rispetto al livello minimo consentito e ad individuare il nesso eziologico che consentirà di intervenire anche a livello regionale. Vanno anche stimolate le coscienze della provincia e della regione, responsabili della concessione o della revoca delle autorizzazioni. E, rispondendo a Morelli, ha confermato come lo studio epidemiologico in collaborazione con il Cnr di Lecce sia già in corso.

Dario Macripò ha puntualizzato che il nuovo sindaco dovrà procedere con immediatezza e determinazione risolvendo in primis il caso del depuratore che va approcciato senza prescindere da una collaborazione a 360 gradi con la regione in quanto le indicazioni da attuare sono contenute in un Piano di Tutela delle acque assunto sistematicamente dalla Puglia e che prevede lo sversamento degli scarichi del depuratore consortile di Lizzano nel mare, per cui qualunque alternativa studiata deve impedire questa negatività. Sarebbe auspicabile la creazione di un’oasi in prossimità dello sbocco del depuratore, accompagnata da un impiantamento di nuova vegetazione con alberi ad alto assorbimento. Ieri mattina un’ordinanza per la quale anche quest’estate gli scarichi verranno convogliati in falda e non in mare per agevolare la balneazione. Valerio Morelli ritiene che lo sversamento in falda non sia una soluzione ecologica, al contrario, il depuratore deve funzionare ed essere potenziato affinché le acque vengano adottate per l’irrigazione; riconosce comunque la responsabilità dei comuni limitrofi di Fragagnano e di San Marzano. Contrario anche all’idea di un’oasi perché potrebbe assumere la forma di una palude con il conseguente insediamento di una fauna non adatta alla sana vivibilità del paese. Bruno Pozzessere si oppone allo sversamento in mare ma è favorevole al consolidamento del depuratore ed alla creazione di vasche ittiche. Sabato con tutti i candidati si è recato a pulire le spiagge per testimoniare che è indispensabile l’apporto di tutti.

Pippo Donzello ha confermato l’assenza di offerta ai turisti in quanto è mancata una vera programmazione professionale per la realizzazione di servizi turistici ed un’adeguata pianificazione urbanistica. Agricoltura e turismo sono i due settori da cui può derivare uno sviluppo economico ed un miglioramento della qualità di vita per tutti i cittadini. Antonio Lecce risponde non da esponente politico ma da giovane; è d’accordo con Morelli sul tema del depuratore ma non condivide il piano regolatore sulla zona marina. Bisogna inaugurare la stagione del cambiamento con persone nuove, esenti dal compromesso, perché la costa è il motore principale, l’unica ancora di salvezza per ripartire. Antonio Cavallo ha ribadito come la sua amministrazione fosse arrivata senza avere a disposizione un’efficiente strumentazione urbanistica ereditando un piano regolatore piuttosto discutibile. Nel 2003 ci si è dotati di un piano generale, tuttavia, il problema risale agli anni ‘60-‘70 con la cementificazione selvaggia e la lottizzazione del litorale. Ha poi ricordato che Lizzano, nella direttrice Taranto – Manduria, è l’unico paese ad essere dotato di un borgo medievale che andrebbe valutato maggiormente.

Manche finale: appello agli elettori.

Antonio Cavallo chiede di votare per la lista Insieme per lizzano per far ripartire un paese paralizzato rammentando che la sua amministrazione ha fatto un ottimo lavoro in tema di servizi, opere ed infrastrutture.

Continua Antonio Lecce, Unione Democratica di centro-sinistra, convinto che occorre dare un segno di discontinuità con le precedenti amministrazioni perché, come sostiene Gramsci “La politica è passione organizzata”, e deve tornare a dare speranza a tutti: le armi vincenti sono entusiasmo, coraggio, sinergia e voglia di ripartire anche dal punto di vista culturale.

Lo segue Pippo Donzello, Lizzano Nuova-la scelta pulita, che ribadisce come dal dopoguerra ad oggi Lizzano sia stata amministrata malissimo e le condizioni di questo paese sono sotto gli occhi di tutti; è necessario un periodo di calma politica con la collaborazione di ognuno affinché la gente reagisca all’indifferenza.

Dopo Bruno Pozzessere, con Progetto Lizzano Futura, che reclama un atto di coraggio per consentire ai ragazzi di avere un futuro diverso con riforme rivolte a cambiare gli statuti e i regolamenti comunali ed ad introdurre un ulteriore articolo che imponga l’uso dell’imprenditoria e della manodopera locale per realizzare le infrastrutture.

Penultimo Valerio Morelli, che diffonde una filosofia fondata sul motto “Con noi decidi tu” con una democrazia partecipata che prevede il coinvolgimento attivo dei cittadini senza delegare ad altri.

Chiude Dario Macripò, lista Pdl, convinto che una nuova tornata della sua amministrazione sia ciò che serve ai lizzanesi proprio in virtù di tutte le opere che sono state iniziate (molte delle quali anche completate): ristrutturazione di Piazza Matteotti con disposizione di antenna Wi-Fi; realizzazione della rete di fognatura bianca (evitando l’allagamento del paese); servizio di raccolta dei rifiuti con sistema porta a porta; parcheggio comunale nella marina; riqualificazione del centro storico; installazione di tetti fotovoltaici su tutte le scuole che producono energia per il comune con introiti pari a 200 mila euro l’anno; parco da tennis; costruzione del secondo lotto della zona industriale; messa in sicurezza della grande arteria stradale della circonvallazione per agevolare i collegamenti non solo con la marina ma anche con la zona industriale.

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