25 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2022 alle 22:11:00


Parte il count–down anche per Leporano che, come gli altri paesi della provincia tarantina, corre alle urne il 26 ed il 27 maggio 2013 per il rinnovo dell’organo amministrativo. La novità significativa di questa tornata elettorale è che, per la prima volta, è stata introdotta la “doppia preferenza di genere”, ovvero la possibilità di votare due candidati di sesso diverso, nei Comuni over 5 mila abitanti. Affilate le armi, i due candidati alla carica di sindaco espongono idee ed opinioni nell’intenso dibattito, già in onda sul nostro sito Web (www. tarantobuonasera.it), che ha visto nuovamente la collega Maria De Bartolomeo rivestire il ruolo di moderatrice. Continuità e novità, sono gli elementi peculiari della campagna elettorale leporanese: da un lato, la lista “Insieme per Leporano”, capeggiata dal vicesindaco uscente Vito Di Taranto, e, dall’altro, “Leporano Futura”, guidata dall’avv. Angelo D’Abramo.

Il calcio d’inizio è stato battuto proprio dall’avv. Angelo D’Abramo, il quale, propone una coalizione proiettata al cambiamento e sinonimo di rottura con la vigente amministrazione. “Leporano Futura” è composta per lo più, salvo poche eccezioni,da nuovi elementi. Capitano è appunto Angelo D’Abramo, avvocato, già assessore alle Finanze negli anni Novanta, responsabile presso l’amministrazione provinciale ed avvocato del limitrofo comune di Faggiano.Tra i candidati troviamo: Antonella Amato, impiegata amministrativa presso il Liceo Battaglini; Antonio Azzolio, noto imprenditore, dottore commercialista e revisore legale; Annamaria Amorosi, donna semplicissima, sensibile e ben inserita nel tessuto sociale leporanese; Cosimo Brancone, operaio specializzato ed ex consigliere comunale; Massimo Cantoro, attivo nella sfera del commercio; Annamaria Cosma, funzionario della regione Puglia, già protagonista di una precedente esperienza amministrativa; Antonella Falcioni, docente di lettere presso l’Istituto Tecnico Pitagora; Francesco Fusco, abileavvocato penalista, oltre che preparatore sportivo; Giovanni Pagliaro, il più giovane, maestro di musica con una sana intelligenza; Paolo Raffo, impiegato nell’Istituto comprensivo “A. Gemelli”.Con un programma elettorale incentrato sullo sviluppo del turismo a 360 gradi e sulla promozione della cultura, quale strumento essenziale per la formazione delle personalità individuali e l’affinamento delle capacità ragionative dei singoli, l’avv. D’Abramo pone l’accentosull’attuazione di una serie di aspetti, come ilsociale ed i servizi pubblici, di cui Leporano deve essere valida espressione. La squadra avversaria vede al comando l’attuale vicesindaco uscente, Vito Di Taranto, con un’esperienza decennale nella comunità ed una carica ottenuta con il meccanismo delle preferenze, il quale, è coadiuvato dalla quasi totalità dell’amministrazione vigente a cui si sono innestati 3 nuovi candidati.Nella lista: Carmela Cerfeda, titolare di un’agenzia immobiliare; Alessandra De Milito, laureanda in scienze politiche; Mino Franchini, attuale consigliere allo sport e fautore della squadra di calcio del paese; Iolanda Lotta, operante nel campo del turismo e dello spettacolo e promotrice dell’estate leporanese; Angelo Raffaele Mele, pensionato Ilva ed esperto di associazionismo; Adolfo Pagano, sottoufficiale della Marina Militare; Palumbo Daniele, manifestazione del Pd; Peluso Giuseppe, dirigente della Bayern; Franco Presicci, pensionato Ilva e gestore di un patronato; Zagaria Vincenzo, sottoufficiale della Marina Militare. I nodi vengono subito al pettine con l’assist della Bartolomeo sullo scottante tema dei conti pubblici, cruccio delle odierne amministrazioni comunali. Immediatamente Vito Di Taranto, per “Insieme per Leporano”, sottolinea come i conti consuntivi si siano chiusi con un avanzo di gestione pari ad 1 milione ed 800 mila euro; si tratta, però, di un tesoretto virtuale essendo vincolato dal Patto di Stabilità che non ne consente l’utilizzo. L’importante cifra deriva dal puntuale pagamento delle tasse da parte dei cittadini essendo Leporano priva di evasione fiscale; questo ha consentito anche la realizzazione dell’87% del programma preventivo. Subito ribatte l’avv. Angelo D’Abramo, lista “Leporano Futura”, rimarcando che, se c’è un avanzo corposo qualcosa non è andato per il verso giusto. Al di là della spendingreview che limita l’operato deigoverni, bisogna scorgereun giusto escamotage per risollevare le finanze pubbliche. Precisa inoltre che la lotta contro l’evasione fiscale nasce proprio con lui nel 1994: assumendosenela responsabilità e rischiando l’impopolarità,ha effettuato un rigoroso accertamento tributario che ha consentito alle successive amministrazioni comunali leporanesi di beneficiare di tale impostazione. Naturalmente merito anche ai cittadini che si sono adeguati perfettamente al sistema. In ogni caso, se si vogliono realizzare obiettivi importanti e concreti, non ci si può affidare solo al bilancio comunale con cui si riescono a pagare semplicemente le spese correnti, ma occorre ricercare e pianificare investimenti mirati che incentivino i privati acapitalizzare le proprie risorse sul territorio evitando di appesantire i cittadini. Prima del confronto finale, un ultimo punto: le opere pubbliche che sono state ultimate e quelle che s’intendono compiere. Risponde Vito Di Taranto, sostenendo che Leporano è l’unico comune della provincia che abbia ottenuto un investimento di 450 mila euro per la costruzione di un’isola ecologica dedita alla raccolta ed al conferimento del verde. Elenca poi i lavori pubblici realizzati, come il completamento di 70 km di rete fognaria edil convogliamento delle acque piovane in una vasca sita fuori dal paese che ha evitato gli allagamenti. Da proporre vi è ancora la manutenzione delle 4 direttrici stradali, Talsano – Leporano; Leporano –Luogovivo; Leporano – via Baracca; Leporano‘– Via pozzo molle, oltre che la pubblica illuminazione e la rete idrica. Si aggancia l’avv. D’Abramo evidenziando che della rete fognaria (144 km nel complesso), in realtà, è stato solo effettuato il collaudo,cioè l’atto tecnico finale, in quanto è stata adempiuta precedentemente con i fondi del Piano catenaccio proposto negli anni dal 1994 al 1998, in cui lo stesso D’Abramo era assessore. Da constatare comunque come nella zona periferica manchino parecchi tronchi di acqua potabile e le strade non siano asfaltate. Relativamente al Castello di Leporano (per il quale la giunta vigente ha ottenuto cospicui fondi per la sua ristrutturazione) deve rimanere un’eccellenza ed un punto di riferimento per l’amministrazione comunale e per l’intera cittadinanza ma bisogna capire che Leporano deve progredire e migliorare valorizzando le risorse naturali e paesaggistiche di cui è dotata espostandole verso iproficui settori del turismo e della cultura. Ultimo commento sull’eredità lasciata dal sindaco uscente, Domenico Pavone, e sul collegamento della lista con il Pd di Florido. Si difende Di Taranto ribadendo che “Insieme per Leporano” non è espressione della lista Florido: vi è un unico componente del Pd, mentre gli altri esponenti militano nell’Udc o non appartengono a partiti politici. Premesso questo, puntualizza la scarsa notorietà del programma elettorale di “Leporano Futura”, definendolo un libro dei sogni. Così a concludere è l’avv. Angelo D’Abramo, il quale, si dichiara sconcertato dal fatto che un vicesindaco, operante nell’amministrazione pubblica da ben 10 anni, non sappia che il programma viene affisso all’Albo Pretorio per cui quello di “Leporano Futura”è esposto pubblicamente per la presa visione da parte dell’intera comunità leporanese. Tutt’altro che sognante il programma, consistente in una serie di proposte elaborate dalla squadra nella sua unità con la collaborazione di alcuni esperti. La lista è civica ma si colloca prevalentemente verso il centro-destra (Pdl) con un candidato appartenente alla Destra di Storace.

Carmela Fanelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche