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San Marzano/ Conti e piscina, lo scontro


L’ultimo faccia a faccia pubblicato sul nostro sito Web “Taranto Buonasera” e condotto dalla collega Maria De Bartolomeo ha visto come protagonisti due (dei sette) candidati alla carica di sindaco per il comune di San Marzano, Giuseppe Tarantino, lista “Per San Marzano”, e Walter Fischetti, lista “per l’Udeur”. 

Gli altri erano assenti per motivi personali o perché irreperibili. Si tratta di: Antonio Bruno della lista “Uniti per San Marzano”; Francesco Leo di “Idea Comune”; Cosimo Macripò di “San Marzano Cambia”; Papari Pasquale di Rifondazione; Flavio Gallo del Movimento 5 Stelle.

Ha avviato il dibattito in redazione Fischetti che ha spiegato come, dopo l’esperienza del fallimento del governo Prodi, la fase della ristrutturazione della post-alleanza con la sinistra sia terminata con il transito nell’areadi centro-destra.

Giuseppe Tarantino invece si candida con una lista di centro che rappresenta la continuità amministrativa su cui s’innesta un 40% di new entry. San Marzano chiede una programma chiaro e concreto, idee semplici e realizzabili, utili alla comunità.

Si deve prestare una maggior attenzione al mondo del sociale: troppo spesso le amministrazioni si lanciano nell’esecuzione di infrastrutture i cui costi di gestione superano quelli di compimento e restano cattedrali nel deserto inutilizzate.

Si devono fornire servizi di qualità non solo per migliorare la vita ma anche per rendere il paese un’eccellenza. Importante recuperare il patrimonio urbanistico del centro storico e della periferia per far coesistere occupazione e interesse, formazione e cultura per rilanciare San Marzano.

Entrambi commentano la presenza di 7 candidati sindaco caratterizzati da una trasversalità partitica che sottolinea la confusione esistente e non aiuta i cittadini ad orientarsi.  Successivamente Walter Fischetti specifica che la sua non è una lista moderata eche il suo programma diverge nettamente da quelli dell’amministrazione uscente Borsci. Orientato ad una particolare attenzione per l’ambiente,propone il recupero delle opere pubbliche lasciate in completo abbandono compresa l’arteria salentina che ha comportato l’abbattimento di numerosi ulivi secolari e, a tal proposito,sarà aperto uno sportello risarcitorio per i cittadini.

A differenza degli altri programmi, si punterà sull’apertura dell’aeroporto di Grottaglie per arginare il problema Ilva e creare occupazione.
Riprende Tarantino sottolineando come il bilancio sia figlio della crisi con i conti che rispettano i requisiti del Patto di Stabilità.

Tuttavia è difficile fare una programmazione preventiva a causadella precarietà di dover governare 10 mesi in regime di esercizio provvisorio.Bisogna comunque tenere presente che, quando oggi si forniscono i servizi, purtroppo non possono più essere fondati sull’assistenzialismo assoluto ma occorre l’intervento combinato di pubblico e privato per determinare risultati significativi.

Si deve lavorare affinché ci siano imprenditori disposti ad investire a San Marzano per una risoluzione parziale al problema della disoccupazione.

Fischetti continua asserendo che nei famosi primi 100 giorni è difficile programmare un intervento mirato se non si ha contezza del bilancio esistente.  I soldi è vero che sono vincolati in generale ma lo sono anche rispetto ad un fine e se non si raggiunge un risultato determinato qualcosa non va. Non esiste solo una questione occupazionale ma anche ambientale e di salute per le discariche provenienti sia da Grottaglie sia da Lizzano. Ciò significa che non si può neanche programmare uno sviluppo turistico. Ribatte Tarantino asserendo che c’è un problema ambientale, e non va negato, ma non è così drammatico come viene descritto.

Occorre un giusto equilibrio per applicare interventi mirati che, da un lato, possano dare la certezza che i rifiuti non inquinino e, dall’altro, promuovanoun sostegno alle realtà locali danneggiate dalla presenza della discarica.

Sulle politiche ambientali quindi occorre fare fronte comune. Si predica la raccolta differenziata ma poi viene ammucchiata in maniera selvaggia nel borgo e nella periferia.

Parlare di ente locale vuol dire riferirsia qualcosa che appartiene alla comunità, un filo comune che deve legare il cittadino all’amministratore ed alle istituzioni. Si conclude con l’appello al voto.

Walter Fischetti, lista per l’Udeur, sostiene che debba vincerela sua lista per garantire il futuro del paese, salvo quanti scheletri da risanare ci saranno nell’armadio dell’amministrazione uscente.

Giuseppe Tarantino, lista per San Marzano, tranquillizza l’avversario sia perché non vincerà sia perché non ci sono scheletri.

Se otterrà la carica d sindaco,sarà una vittoria non della saa lista ma delpaese che ha bisogno di normalità e di persone serie. Tarantino, per la cronaca, è stato già parlamentare e sindaco di San Marzano ed è attuale presidente del consiglio provinciale.

Un consesso, com’è noto, in procinto di essere sciolto. Ora vuol tornare a dedicarsi a tempo pieno alla “sua” San Marzano.

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