24 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Gennaio 2021 alle 14:38:43

Provincia

«I soldi della Vergine per pagare le spese correnti. Non si può»


FRAGAGNANO – Un bilancio non in regola. Secondo l’ex sindaco Carlo Aprile l’amministrazione in carica starebbe utilizzando impropriamente il ristoro ambientale. “Il Consiglio Comunale di Fragagnano – spiega – nella seduta del 17 maggio scorso ha approvato il Rendiconto della gestione 2012 con un disavanzo di parte corrente di 103.839,48 euro, cui va aggiunto l’utilizzo illegittimo per spese correnti ripetitive del ristoro ambientale (non ancora riscosso) della Ditta Vergine di 400.000,00 euro. Utilizzo che va contro ogni elementare norma contabile con gravi conseguenze per la stabilità dell’equilibrio di bilancio”.

Della convenzione sottoscritta tra il Comune la ditta Vergine, Carlo Aprile cita l’articolo 3: “Le somme versate dalla ditta Vergine devono essere prioritariamente utilizzate per la realizzazione d’interventi di miglioramento dell’ambiente e del benessere della popolazione locale, oltre che di opere infrastrutturali”. “Il mancato rispetto dell’articolo 3 – paventa l’ex amministratore – è motivo valido per la ditta di chiedere la risoluzione della convenzione con l’obbligo immediato della restituzione delle somme percepite dal Comune”. “Per Fragangano il venir meno delle entrate del ristoro ambientale pari a 400mila euro potrebbe comportare un aumento di circa il 40% dei tributi locali con prevedibili risvolti sociali”. Insomma uan gestione impropria dei fondi rischia di far aumentare la pressione fiscale a danno dei cittadini. Ma non basta. “Se si confronta poi la gestione 2012 con quella dell’anno precedente – aggiunge Aprile – il dato che ne scaturisce è ancora più allarmante. Infatti Il rendiconto 2011 presentava un avanzo di 113.173,18 euro. E’ saltato a Fragagnano per la prima volta il vincolo previsto dalla legge dell’equilibrio di parte corrente che ha lo scopo, in sede di bilancio preventivo e durante la gestione, di garantire la copertura finanziaria delle spese correnti con altrettante entrate correnti. Un disavanzo della gestione corrente superiore al 5% delle entrate costituisce, fra l’altro, una condizione di squilibrio finanziario, ai sensi dell’art. 242 del TUEL. Se consideriamo che le entrate correnti, depurate dal ristoro Ambientale Vegine, sono pari a 2.295.870,00 euro, il disavanzo effettivo 2012 di 503.839,48 rappresenta il 22% delle entrate e, quindi risulta più di quattro volte superiore a quello previsto dalla norma con conseguenze per la stabilità degli equilibri di bilancio futuri”. Considerazioni che l’ex sindaco della città pone in evidenza anche al dott. Giuseppe Semeraro, revisore dei conti a cui chiede di intervenire.

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