Provincia

Maxi evasione, denunciato imprenditore


SAVA- La Guardia di Finanza scopre una evasione fiscale da 600mila euro e denuncia a piede libero un imprenditore.

I militari delle Fiamme Gialle della Tenenza di Manduria nell’ambito dell’attività di polizia economico – finanziaria hanno eseguito una verifica fiscale nei confronti di una impresa che opera nel settore delle lavorazioni meccaniche, con sede a Sava, riscontrando gravi violazioni alla normativa tributaria.

Il controllo ha portato alla luce ripetute irregolarità, tra le quali la distruzione della contabilità dell’azienda e l’omissione della presentazione della dichiarazione dei redditi e dei versamenti periodici delle imposte, condotte finalizzate ad occultare completamente al fisco i proventi dell’attività imprenditoriale, risultando pertanto “evasore totale”. L’attività ispettiva condotta dai finanzieri è stata mirata alla ricostruzione dell’intero volume d’affari della società, attraverso l’analitico esame della documentazione amministrativo-contabile rinvenuta durante il controllo operato presso l’azienda, e quanto emerso dai dati acquisiti mediante interrogazione alla banca dati “clienti e fornitori” (Clifo) utilizzata dalla Guardi di Finanza. Complessivamente è stata accertata la sottrazione a tassazione, in quattro anni, di ricavi pari a circa 500mila euro e l’evasione dell’Iva per circa 100mila euro.

Un imprenditore è stato segnalato all’autorità giudiziaria per reati fiscali indicati dal decreto legislativo 74/2000 e riferiti all’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi, all’occultamento e la distruzione della contabilità. Prosegue senza sosta l’azione del Comando provinciale della Guardia di Finanza per contrastare dell’evasione fiscale. Infatti nei giorni scorsi un altro caso era venuto a galla grazie alle indagini dei finanzieri della Tenenza di Manduria.

Una evasione fiscale da quattro milioni di euro era stata scoperta sempre nel versante orientale della provincia jonica. E a fine aprile era toccato ad un medico tarantino. I militari del Nucleo di polizia tributaria della caserma di via Scoglio del Tonno avevano sequestrato circa 600mila euro che erano depositati su conti correnti bancari del professionista.

Il medico, secondo le Fiamme Gialle, avrebbe sottratto a tassazione compensi per un valore di circa 600mila euro.

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