04 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 16:57:00

Spettacolo

Festival Valle d’Itria con le note di Vivaldi


MARTINA F. – Continua, dopo il felice esordio del fine settimana, il Festival della Valle d’Itria.

Domani, 16 luglio, in programma l’evento “Concerto per lo spirito”, che si tiene alle 21 nella suggestiva cornice della Basilica di San Martino. Autori: Pärt, Desprez, Vivaldi, Buxtehude. L’evento, in collaborazione con l’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”, é diretto da Antonio Greco.

Il Festival della Valle d’Itria di Martina Franca è nato nel 1975 su iniziativa di un gruppo di appassionati musicofili capeggiati da Alessandro Caroli, primo presidente del Festival, con il determinante supporto di Franco Punzi, allora Sindaco di Martina Franca, e di Paolo Grassi, all’epoca sovrintendente del Teatro alla Scala. 

Fin dagli esordi il Festival si è caratterizzato per la coraggiosa riproposta di un repertorio e di una prassi esecutiva sottovalutati: hanno contribuito alla sua affermazione le messe in scena di opere quali Tancredi di Rossini (nel 1976, ancor prima della Rossini renaissance che ha caratterizzato i decenni successivi) e della Norma nella versione originale con la protagonista dal timbro più scuro rispetto alla giovane Adalgisa.

Dal 1980, con la presidenza di Franco Punzi e la direzione direzione artistica di Rodolfo Celletti, grande esperto di vocalità, il Festival ha accentuato la sua identità originaria di rivalutazione del repertorio belcantista (da Monteverdi al protoromanticismo) e della Scuola musicale napoletana di cui grandi protagonisti furono i compositori pugliesi, pur senza trascurare il grande repertorio europeo e, in particolare, la valorizzazione di elementi del belcanto italiano presenti in opere di autori stranieri.

Con la direzione artistica di Sergio Segalini, dal 1994 al 2009, il Festival ha ulteriormente sviluppato la dimensione internazionale delle scelte di repertorio a partire dalla Medée di Cherubini nella versione originale francese con i dialoghi parlati, per poi affrontare capolavori come Robert le diable di Meyerbeer, La Grande-Duchesse de Gérolstein di Offenbach, fino alla versione francese di Salomé di Richard Strauss.

Alberto Triola, che ha assunto la direzione artistica del Festival nel 2010, riportando, da un lato, l’attenzione sul repertorio belcantista e sul teatro musicale barocco, si propone di allargare l’orizzonte del Festival all’opera del Novecento e contemporanea.

 

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